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Tricastin: spaventoso incendio, ma incidente "non nucleare"

Incidente a Tricastin, l'impianto nucleare francese, a 160 chilometri in linea d'aria dal confine italiano. Un'incendio è divampato in un trasformatore, nella zona "non nucleare" di una unità della centrale, fuori dall'edificio del reattore.

Il 2011 sarà ricordato come l'"annus horribilis" per l'energia nucleare e non solo per l'"apocalisse" di Fukushima. In tutto il mondo continuano (in modo silenzioso e "silenziato" dai media) gli incidenti o le avvisaglie di possibili catastrofi legate al mondo degli impianti atomici. Come nella tradizione del "nucleare" non solo non filtrano che pochissime notizie, ma viene anche ordinato un vero e proprio cover-up, come ha denunciato il The Guardian in questi giorni (Revealed: British government's plan to play down Fukushima http://is.gd/0O90Z8), ad esempio su Fukushima. E se in Giappone infuriano le polemiche sulla misurazione delle radiazioni e sulla sicurezza della popolazione, dagli Stati Uniti proviene un silenzio assordante dalle centrali allagate del Nebraska (cioè Fort Calhoun e la Cooper Nuclear Station) e dall'incendio di Los Alamos (per farsi un'idea di che cosa ci potrebbe essere nel fumo consigliamo di leggere questa bibliografia minuziosa dell'AIPRI http://is.gd/tgsWoB). Ma una notizia, nella calura estiva, ha preoccupato per un terrorizzante attimo l'Europa d'inizio estate: la "sicurissima" centrale francese di Tricastin è in fiamme. Fortunatamente nella "parte non nucleare" si è saputo poco tempo dopo. Insomma, ancora una tragedia sfiorata che ha fatto pensare, ancora una volta, come anche la Francia debba presto promuovere un referendum per eliminare le sue centrali nucleari. Nel pomeriggio di ieri 2 luglio, un incendio è divampato in un trasformatore di una unità della centrale nucleare francese. Il fumo nero e denso del trasformatore ha fatto pensare al peggio, ma non ha avuto nessuna conseguenza "nucleare" e quindi "radiologica" come ha subito sottolineato il gigante EDF. L'unità di Tricastin coinvolta sarebbe quella numero uno, ferma per la manutenzione annuale. Il fatto interessante (e per alcuni, comprensibilmente, inquietante) è che Autorità di Sicurezza Nucleare francese (ASN) avesse approvato una proroga dell'unità 1 per dieci anni ma poi, giovedì scorso, avesse richiesto di adottare nuovi requisiti di sicurezza soprattutto per quanto riguarda la reazione a "incendi di lunga durata". Il sito di Tricastin è da sempre sotto osservazione degli ambientalisti visto che già nel 2008 si è avuta una perdita di 30 metri cubi di una soluzione d'uranio, che è finita nei corsi d'acqua limitrofi, e che ha contaminato i fiumi La Gaffière e Auzon.

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