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Terremoto Giappone e rischio nucleare: "Chicco Testa fa propaganda"

Dopo terremoto e tsunami in Giappone, almeno una centrale nucleare, di Fukushima, ha dei problemi al sistema di raffreddamento del reattore. Chicco Testa afferma che chi fa "polemica sul nucleare è uno sciacallo". Greenpeace risponde: Chicco Testa fa solo propaganda.

Il terremoto del Giappone, oltre a provocare centinaia (forse migliaia) di vittime, anche a causa dello tsunami seguito al sisma, sta causando problemi in una centrale nucleare, quella di Fukushima. Stando a fonti di agenzia, infatti, nonostante le varie assicurazioni del governo, che comunque ha fatto evacuare la zona, vi sarebbero dei problemi al sistema di raffreddamento e la BBC parla già di un livello di radiazioni attorno alla centrale di oltre 1000 volte più alto rispetto alla soglia normale. Ore quindi di apprensione, perché il ricordo di Chernobyl è ancora troppo vicino (e non sarà mai abbastanza lontano), tanto da riaccendere il dibattito sulla sicurezza delle centrali anche qui in Italia, dove si vuole ridare una "forte accelerata" ad un ritorno dell'atomo.
In Giappone, infatti, "nonostante i giapponesi siano bravi nella parte ingegneristica, abbiamo visto in questo caso che anche se 14 reattori si sono fermati automaticamente qui ne abbiamo sicuramente uno che è andato 'in panne' ", spiega a Rainews il direttore esecutivo di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio. E in molti si sono immaginati quindi cosa sarebbe potuto accadere in Italia, anche con un terremoto di magnitudo inferiore, visto che attualmente non riusciamo neanche a smaltire la spazzatura e a gestire le discariche, solo per fare un esempio.
Subito dopo la diffusione delle prime notizie su Fukushima, è stato il presidente del Veneto Luca Zaia a riaccendere il "nocciolo" della questione (è proprio il caso di dirlo), ribadendo il suo fermo "no al nucleare" e spiegando che con la centrale di Porto Tolle la Regione è già autosufficiente "riguardo all'energia", sottolineando: "E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale".
Una dichiarazione che forse non è piaciuta a Chicco Testa, ex antinuclearista e ora a capo del Forum nucleare italiano. Come riporta l'agenzia TMNews, Chicco Testa afferma che: "Chi trae spunto da questa tragedia per fare polemica sul nucleare è uno sciacallo, visto che ci troviamo di fronte a uno dei più grandi terremoti nella storia del mondo. Questo la dice lunga sul livello di certi politici".
A Chicco Testa risponde indirettamente Giuseppe Onufrio sempre a Rainews, spiegando in primo luogo che Greenpeace non fa certo lo "sciacallo" e aggiunge: "Però non bisogna essere nemmeno così faciloni come Chicco Testa".
"Chicco Testa sta facendo una campagna propagandistica - continua Onufrio - bisogna invece aspettare di capire che cosa è successo. Noi normalmente in questi casi appena possiamo mandiamo delle squadre. Quello che chiediamo è un'analisi indipendente, perché l'informazione ufficiale in questa materia molto spesso tace le realtà, e molto spesso abbiamo visto, anche in passato, che i dati son venuti fuori solo dopo molto tempo".
"Quindi Chicco Testa faccia la sua propaganda, ma è una propaganda - conclude il direttore esecutivo di Greenpeace Italia - Abbiamo visto che anche lo spot del Forum nucleare è stato bocciato dal Giurì proprio per il tipo di comunicazione ambigua e subdola che il Forum (nucleare italiano, ndr) e Chicco Testa fanno".
Onufrio infatti spiega sempre a Rainews che anche quando i reattori vanno in "fermo automatico", le centrali rischiano comunque, per esempio, di non funzionare anche per anni, come è successo a quelle di Khasiwazaki-Kariva dove i 7 reattori, dopo il terremoto di magnitudo 6.8 (quindi di molto inferiore rispetto a quello di ieri), sono rimasti "fermi per due anni".
"Anche quando il reattore si ferma è necessario continuare ad estrarre il calore, quindi è necessario per esempio che funzionino i generatori diesel di emergenza, perché quando una centrale si spegne e non produce più elettricità deve essere assistita dall'esterno da generatori" spiega sempre Giuseppe Onufrio. Forse qualche "sciacallo" sta già sperando che qualcuno conservi abbastanza petrolio per i "generatori diesel di emergenza" delle centrali nucleari, visto che finirà tra "50 anni", come dice Veronesi. Paradossale.
"E quello che si è scoperto nel 2007 è che la capacità di diagnosi post terremoto degli eventuali danni interni ai reattori non è una cosa così banale - conclude Onufrio - nel senso che ci sono aree del reattore che non si riescono ad analizzare, anche perché sono aree dove non è possibile far entrare le persone".

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