le notizie che fanno testo, dal 2010

Stop Berlusconi: petizioni "no nucleare" anche dall'Austria

Anche gli austriaci non vogliono il nucleare in Italia e Greenpeace parte con una petizione ed un sito che dall'Austria raccoglie le firme per una petizione da consegnare al governo italiano. Che l'Italia resti "libera dal nucleare" come l'Austria.

La paura del nucleare e soprattutto di un nucleare italiano, come se oltre a tutti i rischi oggettivi potesse magari essere gestito da Homer Simpson (cosa che in molti immaginano) arriva anche in Austria, paese "denuclearizzato" per eccellenza, che vedrebbe vicino ai suoi confini, proprio vicino alla Carinzia e alla Stiria (il secondo Land dell'Austria in termini di superficie) un bel reattore nucleare a Chioggia (30 Km da Venezia).
Greenpeace Austria parte con la campagna "Stop Berlusconi" per bloccare, anche dall'estero, i piani nucleari del Presidente del Consiglio.
La febbre nucleare italiana, dove l'atomo è meglio del "sol dell'avvenire" impensierisce la maggior parte degli italiani e degli austriaci e anche quest'ultimi stanno incominciando a raccogliere le firme su una petizione grazie all'eroico sforzo di Greenpeace.
"Per raccogliere firme dei turisti di lingua tedesca, i volontari di Greenpeace Austria hanno visitato Lignano, Jesolo, Bibione e Caorle" dice Greenpeace in una nota e aggiunge che "lo scorso luglio attivisti italiani e austriaci hanno trasformato il Lido di Venezia in una spiaggia anti-nucleare, piantando ombrelloni gialli e striscioni a formare un enorme messaggio di 1.500 metri quadri contro il nucleare".
Gli austriaci, attraverso un sito creato ad hoc (http://stop-berlusconi.at) stanno firmando una petizione per chiedere a Berlusconi che l'Italia resti "libera dal nucleare", come l'Austria.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: