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Stazione di Tokyo contaminata dalle radiazioni, come a Fukushima

La polvere radioattiva raccolta dalle scarpe a Fukushima e nel Nord del Giappone, come ipotizza Iori Mochizuki, viene portata alla Stazione di Tokyo. Tanto che la contaminazione è superiore al limite dell'evacuazione obbligatoria a Fukushima.

Mentre sta per scoccare a Fukushima l'11 Marzo 2011, data del primo anniversario della catastrofe nucleare Giapponese, la tranquillità "nucleare" sembra ormai sparsa nel mondo dei media mainstream tanto che alcuni politici, tra cui Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, nei giorni della "neve a Roma" dichiarava in una intervista al Sole 24 ore: "L'incidente alla centrale di Chernobyl fu la fine del comunismo e il disastro alla centrale atomica di Fukushima in Giappone è stato più un problema legato allo tsunami" (da "Tajani: l'emergenza gas ci suggerisce di riaprire il dibattito sul nucleare" http://is.gd/H8nllN).
Eppure in tanti notano come a tutt'oggi l'Unione Sovietica comunista sia stata forse più trasparente e "cautelativa" nei confronti della popolazione rispetto al capitalista ed "occidentalmente orientale" Giappone.
Giappone che, con i suoi politici, a quasi un anno esatto dal terremoto tsunami catastrofe nucleare, continua a "sorridere" (vedremo dopo come) ai suoi citadini, sempre più preoccupati (questi ultimi) per la salute propria e dei loro bambini (http://is.gd/HBNqIK).
In sostanza, come testimoniano esperti nucleari, blogger e giornalisti indipendenti la popolazione Giapponese subisce un "cover-up informativo" che ha dell'incredibile, soprattutto perché nega, alla luce di una emergenza sanitaria nucleare, quella "potenza rivoluzionaria" di internet e dei social network che avrebbero dovuto costruire ed alimentare l'"autoconsapevolezza".
A pensarci bene le tre settimane di "silenzio" dell'URSS per la catastrofe nucleare di Chernobyl (26 aprile 1986), sembrano quasi uno "scherzo" ripetto all'anno di silenzio Giapponese ed internazionale sulle conseguenze radiologiche di Fukushima.
Vale la pena ricordare nuovamente quindi, con il senno di poi, la dichiarazione che fece Mikhail Gorbaciov quando parlò per la prima volta alla nazione (cioè all'Unione Sovietica) attaccando la comunità internazionale che criticava l'URSS con l'accusa di "nascondere la verità".
Gorbaciov rispose alla stampa mondiale: "Tutti ricordano che le autorità statunitensi hanno lasciato passare dieci giorni prima di informare il loro Congresso, e mesi prima d'informare la comunità sulla tragedia che nel 1979 aveva avuto luogo nella centrale elettronucleare di Three Mile Island?" ("Catastrofe - la vera storia di Chernobyl di P.P. Read, Sperling & Kupfer).
Per questo, forse, a causa della opacità governativa sulle informazioni riguardo ai piccoli e grandi disastri nucleari, in molti a Tokyo (che è a soli 300 Km circa da Fukushima), non fidandosi dei politici, sono soliti girare con dei contatori Geiger per misurare le radiazioni del cibo al mercato (o in pizzeria) e a volte, misurano anche la radiazione ambientale.
Ultimamente uno dei più rispettati e costanti blogger giapponesi che scrivono da Fukushima, Iori Mochizuki, dal suo sito "Fukushima Diary" (http://is.gd/CaBqqz), ha segnalato il cinguettio di un utente Twitter che ha misurato i livelli di radiazione alla Stazione di Tokyo, rilevando (come raggi gamma) una radiazione che va da 2.94 a 6.5 microSv/h.
Ytoexhd, questo il nick dell'utente di Twitter (http://is.gd/MmOtLI) ha misurato con il suo contatore portatile (http://is.gd/pBxEdX) le radiazioni alla stazione di Tokyo (ad esempio alla piattaforma Tokaido Shinkansen) e lo stesso Mochizuki ipotizza il motivo del livello delle radiazioni: "La ragione di questo alto livello radioattivo si presume avvenga per il fatto che la 'particelle calde' sono portate da Fukushima o dal Nord del Giappone dalle scarpe dei passeggeri".
L'utente, continua il blogger Giapponese, ha fatto sei misurazioni ed ha valutato che ad un metro d'altezza da terra la radiazione è di 6.5-4.8 microSv/h mentre a 1,8 mentri da terra è 3.0-4.2 microSv/h.
Ne consegue che, come nota il creatore di Fukushima Diary "6.5 microSv/h viene convertito in 57 mSv/y. Il valore è superiore ai 50 mSv/anno che segna l'evacuazione obbligatoria a Fukushima".
Per capire meglio la gravità della situazione il presidente dell'AIPRI Paolo Scampa (aipri.blogspot.com), esperto a cui si deve buona parte dello squarcio nella coltre delle analisi sull'impatto radiologico di Fukushima, spiega: "Una dose assorbita di 2,9 microSievert/ora ad 1 metro del suolo corrisponde al deposito medio probabile di 9,065E5 Bq/m2 di Cs137 -0,661 MeV-. Queste dosi ad 1 metro si situa di fatto tra un deposito massimo di 5,439E6 Bq/m2 di un elemento dai raggi gamma poco energetici come per esempio il U238 (0,0495 MeV) e un deposito minimo di 2,176E5 Bq/m2 di radioelementi dai raggi gamma molto energetici come il Co60 (2,55 MeV). A titolo illustrativo, questa dose equivale a 25,7544 volte la dose oraria massima ammissible (0,114 microSievert/h-1, 11,416 microRem/h-1) e 5,1509 volte la dose oraria massima - naturale e artificiale - ammissible (0,571 microSievert/h-1, 57,078 microRem/h-1).
Una "semplice" conversione, quella di Paolo Scampa, che sta facendo il giro del mondo in modo "virale", dato che spiega, con la solita chiarezza e franchezza, quanto possa essere sconvolgente la situazione a Tokyo.
Ma se la situazione a Tokyo è così pericolosa (si pensi alla Stazione centrale di Milano o alla Stazione Termini a Roma in queste condizioni), come mai nessuno interviene? In un certo senso è Bob Nichols, storico columnist di "Veterans Today" (http://is.gd/0j3k0c) a spiegarlo, riprendendo proprio il "bollettino" del Presidente dell'AIPRI Paolo Scampa. Nichols spiega la situazione che vive il Giappone: "La dichiarazione oltraggiosa di un politico Giapponese riassume il livello di comprensione della classe politica parassitaria: 'Sorridete, e le radiazioni non vi faranno male'".

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