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Spot nucleare fermato dal Giurì. Greenpeace: "una partita truccata"

Lo spot nucleare del Forum Nucleare Italiano dall'ex antinuclearista Chicco Testa fermato dal Giurì per "comunicazione commerciale ingannevole". Greenpeace soddisfatta, ma il danno è stato fatto. Sarebbe necessario che il suo spot anti nucleare venisse trasmesso in TV.

Il Forum Nucleare Italiano (che vede tra i soci fondatori big del nucleare quali Ansaldo Nucleare, Areva, EDF, Westinghouse, ecc.), capitanato dall'ex antinuclearista Chicco Testa, nel suo sito minimizza la decisione del Giurì della pubblicità che ferma lo spot TV. "Il Forum Nucleare Italiano, riservandosi ogni più approfondita valutazione, informa che il suo spot televisivo è stato giudicato dal Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria corretto ma non conforme all'art. 2 nella parte in cui il messaggio 'non comunica al telespettatore gli obiettivi sociali che l'associazione inserzionista intende raggiungere' - si legge sul sito (http://is.gd/vK4iyQ).
Ma la "botta" dal punto di vista di autorevolezza è stata forte, anche perché la gente, "vox populi", non si fida assolutamente dell'energia nucleare e ogni "bocciatura" ne rafforza il convincimento, fortunatamente.
Non poteva essere che soddisfatta Greenpeace che riflette però su un piccolo mistero che, parlando di nucleare, si somma a molti altri (immensi, visto che l'energia nucleare è un sottoprodotto militare delle bombe atomiche): "La decisione del Giurì risale al 18 febbraio ma stranamente la notizia è stata pubblicata solo il 22 in un blog del sito del Sole24Ore. Anche questo – chiede Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare – è effetto dei 6 milioni spesi dal Forum?". Domanda lecita, ma che ovviamente non avrà risposta.
"Greenpeace ha denunciato su tutti i suoi canali le contraddizioni e le falsità della campagna pubblicitaria del Forum" si legge nella nota, e ricorda la sua campagna di informazione "Energia Nucleare. Il problema senza la soluzione" che ha "il chiaro intento di far conoscere particolari noti agli addetti ai lavori ma sconosciuti ai più. In particolare: le scorie impossibili da smaltire, gli enormi costi, il falso mito dell'indipendenza energetica, i problemi di sicurezza. Il video è rimbalzato sulla rete grazie al passa parola, raggiungendo le 200.000 visite. Un buon risultato ma nulla in confronto ai numeri raggiunti dallo spot pro nucleare grazie agli investimenti pubblicitari del Forum Nucleare".
Lo spot e la campagna di Greenpeace è a questo indirizzo (youtube.com/watch?v=XJs0lP9Y3wI).
Ma il danno "propagandistico" è stato fatto, e milioni di persone, soprattutto nel periodo natalizio, quando le famiglie erano riunite, si sono sorbite lo spot "nucleare" del "Forum Nucleare" bloccato dal Giurì. Sarebbe necessario uno spot "di smentita" o una voce che bilanci lo spot della "scacchiera". Questo chiaramente in un Paese "normale" dove non tutte le partite sono "truccate".
Greenpece infatti sottolinea: "Vista la decisione del Giurì, chiediamo di trasmettere anche il nostro spot in televisione – conclude Barbera - per avere un vero equilibrio nella discussione sul ritorno del nucleare in Italia. Temiamo, invece, che verrà applicata la strategia del silenzio, per evitare di far sapere che tra qualche mese si svolgerà un referendum anche sul nucleare".

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