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Scorie nucleari in Sardegna: 7 giugno è il "NoNucle Day". Un impegno generazionale

In vista della consegna alla Sogin da parte del Ministero dell'Ambiente e di quello dello Sviluppo Economico della lista delle "aree potenzialmente idonee" a stoccare i rifiuti radioattivi il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie organizza per domenica 7 giugno il "NoNucle-Die, NoNucle-Day" invitando tutti i sardi a scendere in piazza per "assumersi la responsabilità generazionale che deriva dal fatto che il futuro della Sardegna dipenderà dall'impegno con cui la generazione sarda vivente saprà difenderla dal disastro del gravame nucleare".

Appuntamento importante domenica 7 giugno per i sardi, e non solo per quelli che nel referendum del 2011 hanno votato contro "all'installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti". Il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie, che si è costituito per impedire che il deposito unico nazionale dei rifiuti nucleari sia costruito in Sardegna nonostante il referendum, ha organizzato per il 7 giugno il "NoNucle-Die, NoNucle-Day", giornata che inizierà a partire dalle ore 9:30, per il momento in 5 piazze delle città di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia. In realtà, la giornata di mobilitazione dovrebbe iniziare il 6 giugno, poiché il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie intende chiedere "a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori e a tutti gli universitari" di preannunciare il NoNucle-Day "sincronizzando la sveglia dei propri cellulari alle ore 11:00 del giorno 6 giugno, con o senza il consenso dei presidi". Una iniziativa simile sarà poi riproposta il 7 giugno, con il comitato che chiede agli attivisti e a chi si radunerà in piazza domenica di sincronizzare la sveglia dei cellulari alle ore 11:00 in maniera tale che "al suono delle suonerie, di una sirena, delle campane, in ciascuna piazza, tutti i partecipanti faranno un atto simbolico, che potrebbe essere lo stesso del 2003, sdraiarsi per terra fino al secondo suono di sirena, dopo 3 o 5 minuti". L'appuntamento dovrebbe essere a Cagliari in via Roma davanti al consiglio regionale, a Sassari in piazza Italia, a Nuoro nei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele, a Oristano in piazza Roma e a Olbia al molo Brin.

Il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie invita inoltre le istituzioni ad esporre nei palazzi dei Municipi, delle Province, della Regione delle bandiere per manifestare la contrarietà del popolo sardo a divenire la pattumiera nazionale delle scorie nucleari. Ovviamente, le bandiere potranno essere esposte anche dai comuni cittadini sui balconi o nelle finestre delle proprie abitazioni. Il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie si è inoltre attivato per "chiedere a tutte le radio e le televisioni private di trasmettere un messaggio preceduto da due suoni di sirena o altro alle ore 12:00, in contemporanea" e "a tutte le autorità portuali, alle società di navigazione, alle associazioni di pescatori" di suonare contemporaneamente le sirene alle ore 11:00 del giorno 7 giugno.

Le iniziative sono state decise in vista della consegna alla Sogin da parte del Ministero dell'Ambiente e di quello dello Sviluppo Economico della lista delle "aree potenzialmente idonee" a stoccare i rifiuti radioattivi. I due Ministeri assicurano che sarà poi la Sogin a rendere pubblica la lista. A quel punto, le Regioni all'interno della lista potranno presentare la propria candidatura ad ospitare le scorie nucleari. Solo se nessun ente locale si autocandiderà per stoccare le scorie radioattive (il che è probabile) "verrà istituito un comitato interministeriale che sarà chiamato a individuare la zona idonea". Per questo motivo il Coordinamento comitato NoNucle-NoScorie sottolinea che "l'attenzione dei sardi deve essere alta perché la Sardegna, in quella lista, sarà ai primi posti. - aggiungendo - Non possiamo permettere che la Sardegna sia umiliata dal peggiore gravame che potrebbe essere imposto ad un territorio, che venga distrutta la nostra immagine, la nostra economia, la nostra salute la nostra libertà di autodeterminazione". Il Comitato chiede quindi a tutti i sardi di partecipare al NoNucle-Day per "assumersi la responsabilità generazionale che deriva dal fatto che il futuro della Sardegna dipenderà dall'impegno con cui la generazione sarda vivente saprà difenderla dal disastro del gravame nucleare, disastro che non ha confronti nella storia del popolo sardo e che graverebbe sulle generazioni future per sempre".

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