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Scorie nucleari: deposito sarà deciso da autocandidatura enti locali

Il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico annunciano che "non è stata scelta ancora alcuna area per il deposito delle scorie nucleari" in Italia, assicurando che dovranno essere gli enti locali ad autocandidarsi come zona di stoccaggio. Solo nel caso in cui non si dovesse registrare il necessario consenso su un luogo verrà istituito un comitato interministeriale.

"Non è stata scelta ancora alcuna area per il deposito delle scorie nucleari" annunciano in una nota congiunta il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico, assicurando che "la procedura per definire il luogo che dovrà ospitarlo segue fin dal suo avvio un iter trasparente e aperto al massimo coinvolgimento di cittadini e istituzioni locali". Il comunicato quindi specifica che "in questo momento sono in corso le valutazioni tecniche dei ministeri competenti, Ambiente e Sviluppo, sulla Carta Nazionale (CNAPI) redatta da Sogin che individua le aree potenzialmente idonee, nell’ordine di alcune decine dislocate in varie regioni italiane, seguendo i criteri dettati dalle linee guida dell’Ispra, che agisce quale Autorità per la sicurezza nucleare nazionale. Il testo verrà trasmesso nuovamente a Sogin, che - viene chiarito - lo renderà pubblico nel tempo necessario ad adeguarlo alle prescrizioni dei dicasteri". Prima della scelta dei siti che saranno adibiti a deposito delle scorie nucleari (chi l'ha detto che il nucleare è un'energia pulita?) "seguirà una fase di consultazione pubblica della durata di quattro mesi, cui prenderanno parte le regioni e gli enti locali interessati, i rappresentanti dei cittadini e la comunità scientifica". Il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico informano quindi che "è previsto per settembre-ottobre 2015 il Seminario nazionale indetto da Sogin e la conseguente redazione della Carta delle aree idonee (CNAI)" in cui sarà "individuata una rosa ristretta di realtà locali tra quelle che, rispondendo ai criteri tecnici previsti, avranno proposto la loro candidatura". Ma se nessun ente locale si autocandiderà per stoccare le scorie nucleari? "Solo nel caso in cui non si dovesse registrare il necessario consenso su un luogo - precisa la nota - verrà istituito un comitato interministeriale che, nel rispetto delle osservazioni tecniche e del confronto con le realtà territoriali, sarà chiamato a individuare la zona idonea". Il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo economico assicurano quindi che "non può esistere dunque allo stato attuale alcuna decisione presa in merito al Comune in cui sorgerà il deposito nazionale di scorienucleari" poiché "c’è piuttosto un percorso con tempi e responsabilità certe che ha come presupposto irrinunciabile la piena partecipazione delle comunità locali nell’individuazione del sito".

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