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Scorie nucleari, Ventricelli (PD): deposito nazionale non in Puglia o Basilicata

"Attendere la conclusione delle ricerche effettuate è fondamentale, aspettiamo di sapere quali saranno i risultati dei rilievi effettuati da Ispra e Ministeri in base ai criteri adottati e poi i passi successivi quali la Conferenza Nazionale e le candidature dei territori", così in un comunicato Liliana Ventricelli, che ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, Gian Luca Galletti e Federica Guidi, per chiedere chiarimenti rispetto al sito in cui sorgerà il deposito nazionale di scorie nucleari.

"Attendere la conclusione delle ricerche effettuate è fondamentale, aspettiamo di sapere quali saranno i risultati dei rilievi effettuati da Ispra e Ministeri in base ai criteri adottati e poi i passi successivi quali la Conferenza Nazionale e le candidature dei territori. Da parte nostra, continuiamo a monitorare la situazione in attesa che venga presentata la carta definitiva in cui si saprà quali saranno le aree, fra le oltre 60 zone delle regioni prese in considerazione, che potranno ospitare il parco tecnologico e il deposito nazionale di scorie nucleari" afferma in una nota la deputata PD Liliana Ventricelli, che ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, Gian Luca Galletti e Federica Guidi, per chiedere chiarimenti rispetto al sito in cui sorgerà il deposito nazionale di scorie derivanti dal nucleare.
"È importante - prosegue l'esponente dem - conoscere le procedure, i rischi, le opportunità e le compensazioni attraverso operazioni di trasparenza che sia dalla Sogin che dall'Ispra sono state assicurate, e solo dopo aver avuto accesso all'elenco definitivo dei siti che ci verrà fornito, faremo le nostre valutazioni". Ventricelli quindi chiarisce: "Rispetto alla possibilità che siano la Puglia o la Basilicata le regioni scelte per impiantare l'imponente costruzione ho già fatto presente che se effettivamente il nostro territorio sarà tra i luoghi prescelti, faremo la nostra opposizione, ricordando quanto accaduto nella vicenda di Scanzano Jonico e come la nostra terra sia stata vessata da altri scempi ambientali. La Regione, riconosciuta paesaggisticamente una delle più belle d'Italia e sempre più meta turistica, subirebbe un danno irrecuperabile".

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