le notizie che fanno testo, dal 2010

San Silvestro 2013 e buon anno 2014: ma il botto a Fukushima non è un fuoco d'artificio

Il mondo festeggia la notte di San Silvestro 2013 e spera in un buon anno 2014. Ma non tutto quello che ci si lascia dietro le spalle può essere dimenticato, anche perché a volte viene segnalato dal contatore geiger. Per esempio, anche se la centrale di Fukushima ha fatto "il botto" nel 2011, le radiazioni non scompaiono come fossero fuochi d'artificio, come invece avviene spesso con le notizie.

Mentre la maggioranza della popolazione attende la notte di San Silvestro 2013 per lasciarsi tutto alle spalle e per iniziare un buon anno 2014, una esigua minoranza cerca invece di non dimenticare, perché le conseguenze di determinati avvenimenti non scompaiono con l'arrivo di un nuovo anno. A volte anche perché il contatore geiger le segnala e non si dissolvono come fossero un fuoco d'artificio. Anche se l'11 marzo 2011 la centrale nucleare di Fukushima ha fatto "il botto", con il 2014 il fallout radioattivo generato dall'esplosione non cesserà infatti di irradiare il Giappone ed il Nord America (e non solo), ma anzi continuerà a mietere vittime, come racconta anche Cenk Uygur, volto del programma The Young Turks (TYT) che in passato fu ospite fisso alla MSNBC, canale televisivo via cavo statunitense. In un video Youtube che si sta sta rapidamente diffondendo in rete, Cenk Uygur ricorda infatti che quando si trovava alla MSNBC cercò in tutti i modi di far capire al telespettatore che non doveva fidarsi di quanto il governo giapponese e la TEPCO, la società che gestiste l'impianto nucleare di Fukushima, stavano dicendo riguardo l'incidente visto che ciò che era successo era "letteralmente un fusione del nocciolo".

Cenk Uygur rivela quindi come Phil Griffin, il presidente della MSNBC, gli "consigliò" di abbassare i toni perché "la gente a Washington" sarebbe stata preoccupata dei suoi attacchi diretti "verso il potere". In realtà, in tutto il mondo, compresa l'Italia, i media mainstream hanno cercato di rassicurare la popolazione spiegando, con l'aiuto dei soliti "esperti" (alcuni dei quali con rassicuranti occhi azzurri), che a Fukushima non c'era alcun pericolo, anche quando l'AIEA dovette innalzare al livello 7 della scala Ines la gravità dell'incidente giapponese, che raggiunse quindi a parimeritro la catastrofe nucleare di Chernobyl.

Nonostante questo, e il monito di Papa Benedetto XVI sulla possibilità che la famiglia umana potrebbe scomparire senza una "alleanza tra uomo e natura", le conseguenze di Fukushima rimangono sottovalutate e notizie inquietanti spesso passano sotto silenzio (o sotto censura), come quella sui militari della USS Ronald Reagan. La USS Ronald Reagan è la portaerei americana che approdò sulle coste di Fukushima per prestare i primi soccorsi dopo che la centrale nucleare è esplosa. Come riporta anche il New York Post, sembra che almeno 71 marinai della USS Ronald Reagan abbiano contratto una qualche forma di tumore dopo aver lasciato il Giappone, come spiega Paul Garner, l'avvocato che rappresenta 51 militari che intendono fare causa alla TEPCO perché avrebbe più volte mentito nel tentativo di minimizzare la gravità della situazione. "Sono state diagnosticate leucemie, cancro ai testicoli e cicli mestruali della durata di anche 6 mesi, che equivalgono a vere e proprie emorragie. Tutti disturbi che richiedono trasfusioni e altri interventi" rivela Paul Garner, mentre il co-difensore Charles Bonner precisa: "Stiamo facendo causa alla TEPCO perché questa società straniera sta facendo affari in America. Il loro secondo più grande ufficio al di fuori di Tokyo è infatti a Washington, DC".

Ma ad ammalarsi non sono solo i marinai della USS Ronald Reagan. Nel Nord America, costa bagnata da quel Pacifico che costeggia anche Fukushima e in cui continuano ad essere sversate tonnellate di acqua radioattiva, sono infatti molte le specie animali che soffrono di malattie "misteriose". Il numero dei salmoni in Alaska è diminuito drasticamente mentre nelle ultime settimane sono morte nello Utah ben 20 bald eagle (le aquile americane), in preda a convulsioni, tremori alla testa e paralisi. Ma a soffrire di "strani sintomi" che provocano a volte varie morie sono anche foche, leoni marini, orsi polari, stelle marine, tartarughe, aringhe, acciughe e sardine, tutte della costa occidentale del Nord America. Insomma se il buon anno del 2014 si vede dal mattino, quello che sorge dal Sol Levante non può che portare a due riflessioni. La prima, è che alla popolazione che vive nella finta comunità mondiale mediata dai social network non interessa assolutamente del futuro dei propri figli e dei fatti reali. La seconda, è che continuando con questa indifferenza, di anno in anno ci sarà sempre meno da festeggiare. E sempre meno persone con cui brindare.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: