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Referendum nucleare: Consulta dà via libera. Al voto il 12 e 13 giugno

Il governo ha buttato sul tavolo la sua ultima carta, quella di rivolgersi alla Corte Costituzionale per cercare di far annullare il quesito referendario sul nucleare. Ma valeva quanto il 2 di coppe quando regna bastoni, e la Consulta ha calato il suo Asso.

Quello del governo è stato un vero è proprio "autogol". E' con queste parole che Felice Belisario, presidente dei senatori dell'IdV, commenta la decisione della Corte Costituzionale, che ha autorizzato il quesito referendario sul nucleare, confermando la decisione della Cassazione che aveva deciso di ammetterlo, nonostante l'escamotage della moratoria, visto che di fatto non bloccava la costruzioni delle centrali nucleari nel nostro Paese. Per questo motivo la Cassazione aveva stabilito di convertire il quesito sui commi 1 e 8 dell'articolo 5 del decreto Omnibus. E infatti, come si legge nella sentenza della Corte Costituzionale, il quesito referendario sul nucleare, così come è stato riformulato dalla Cassazione, è "connotato da una matrice razionalmente unitaria e possiede i necessari requisiti di chiarezza, omogeneità ed univocità", nonché le norme risultano, anche dopo la riformulazione, "unite da una medesima finalità", cioè quella di abrogare una legge (Dl Omnibus) che NON ESCLUDE "espressamente l'utilizzazione di energia nucleare", come evidenzia anche la Corte. Il governo, rivolgendosi ai giudici costituzionalisti, ha tentato di giocare l'ultima carta, forse la più disperata visto che lo stesso neo presidente della Consulta Alfonso Quaranta, appena nominato, aveva sottolineato come la Corte difficilmente avrebbe potuto bloccare il quesito. "La Consulta, confermando la decisione della Cassazione sul quesito nucleare, ha messo fine ai tentativi del Governo e in Parlamento che avevano il solo scopo di eludere le garanzie costituzionali a tutela del referendum, quale tipico mezzo per esercitare la sovranità popolare" sottolinea il presidente del WWF Italia Stefano Leoni, che ricorda come oggi, finalmente, si chiude "una lunga battaglia legale, iniziata in Corte di Cassazione e conclusasi oggi con la definitiva decisione della Consulta". Anche il WWF, infatti, ha presentato le sue memorie per difendere le ragioni del referendum in materia di nucleare.

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