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Orologio dell'apocalisse: lancette avanti, guerra nucleare a 3 minuti

Gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists hanno oggi annunciato che le lancette dell'Orologio dell'apocalisse (Doomsday Clock) sono state spostate in avanti di ben due minuti. La fine del mondo a causa di una guerra nucleare (o per via dei cambiamenti climatici) è quindi ad appena 3 minuti, come solamente nel 1949 e nel 1984, in piana Guerra Fredda.

Gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists hanno oggi annunciato che le lancette dell'Orologio dell'apocalisse (Doomsday Clock) sono state spostate in avanti di ben due minuti. La fine del mondo è quindi ad appena 3 minuti dalla mezzanotte dell'Orologio dell'apocalisse, che indica dal 1947 in maniera simbolica quanto tempo resta all'umanità prima dell'autodistruzione tramite una guerra atomica. In realtà nella odierna conferenza stampa, il Bollettino degli Scienziati Atomici ha sottolineato che l'apocalisse potrebbe essere non solo nucleare, poiché c'è il rischio di fine del mondo anche per via dei cambiamenti climatici. Kennette Benedict, direttore esecutivo del Bulletin of the Atomic Scientist, avverte: "La probabilità di una catastrofe globale è molto elevata. Questa è la fine della la civiltà come la conosciamo".

Le lancette dell'Orologio dell'apocalisse sono state maggiormente prossime alla mezzanotte, a soli 2 minuti, unicamente dal 1953 al 1960, a partire cioè dai test termonucleari della bomba all'idrogeno, prima da parte degli USA e poi dall'URSS. L'Orologio dell'apocalisse è stato invece fermo a 3 minuti dalla mezzanotte in solamente altre due occasioni prima di questa: nel 1949, quando l'URSS inizia la corsa agli armamenti e comincia i suoi primi test nucleari; nel 1984, con l'URSS che boicotta i giochi olimpici di Los Angeles e il presidente USA Ronald Reagan spinge per un riarmo nucleare definendo i sovietici 'L'impero del male'. Il fatto che nel 2015 le lancette del Doomsday Clock siano ritornate alle ore 23:57 lascia intendere che la Guerra Fredda sembra aver nuovamente "gelato" il dialogo delle due superpotenze.

Il Bollettino degli Scienziati Atomici denuncia infatti che "i leader mondiali non sono riusciti ad agire con velocità o in maniera necessaria per proteggere i cittadini da possibili catastrofi. - aggiungendo - Queste lacune di leadership politica mettono in pericolo ogni persona sulla Terra". Al centro delle preoccupazioni "la modernizzazione delle armi nucleari globali e i loro arsenali fuori misura" ma anche "il cambiamento climatico incontrollato" con Richard Somerville del Bulletin che osserva: "L'influenza umana sul sistema climatico è chiaro". Per gli scienziati tutto ciò rappresenta quindi "una minaccia straordinaria e innegabile per la sopravvivenza dell'umanità". A cui restano solo una manciata di secondi per poter cambiare il corso della storia.

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