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Obama: riarmo nucleare da 1 trilione di dollari. Per il Nobel la Pace è Guerra

Barack Obama aveva promesso, prima di essere eletto, "un mondo libero dal nucleare", Oggi invece l'amministrazione Obama progetta di spendere fino a 1,1 trilioni di dollari in tre decenni per un nuovo riarmo nucleare, che si va a sommare al nuovo programma miliardario di sviluppo militare della Russia. Per il Premio Nobel Obama sembra quindi che Pace sia davvero sinonimo di Guerra.

Durante la sua campagna elettorale, Barack Obama aveva promesso "un mondo libero dal nucleare", facendo del disarmo un obiettivo principale della politica di difesa americana. Gli Stati Uniti hanno la responsabilità morale di cercare la "sicurezza di un mondo senza armi nucleari" gridava alle folle Barack Obama, la cui amministrazione oggi insiste invece sul fatto che i miglioramenti dell'arsenale nucleare americano sono vitali, ovviamente a causa delle tante crisi geopolitiche che gli USA devono affrontare quotidianamente, per difendere la nazione e i suoi alleati. Da qui, la "necessità" di un nuovo riarmo nucleare statunitense che si va a sommare al nuovo programma miliardario di sviluppo militare russo, anche se Vladimir Putin ha subito messo le mani avanti assicurando che "Mosca non ha intenzione di aderire a nessuna nuova corsa agli armamenti", chiarendo che "le misure di sicurezza della Russia sono puramente difensive e qualsiasi isteria sul tema sarebbe quindi inopportuna". Dalla Casa Bianca nessuna "isteria", ma a quanto pare solo un progetto di ristrutturazione dell'arsenale atomico che il Congressional Budget Office stima avrà un costo di 355 miliardi dollari nei prossimi 10 anni. Come riporta il New York Times, però, tale spesa è destinata col tempo a lievitare inesorabilmente, visto che a breve missili, bombardieri e sottomarini realizzati nel secolo scorso stanno per raggiungere la fine della loro vita, dopo averne spezzate chissà quante.

L'amministrazione Obama avrebbe già riferito al Pentagono di pianificare l'arrivo di 12 nuovi sottomarini missilistici, fino a 100 nuovi bombardieri e 400 missili terrestri. Un recente studio del Monterey Institute, ha quindi stimato che in realtà il costo totale dell'impresa nucleare nei prossimi tre decenni ammonterà dai circa 900 miliardi di dollari a circa 1,1 trilioni di dollari. L'amministrazione statunitense non vedrebbe alcuna contraddizione nel fatto che Barack Obama è lo stesso che da una parte è stato eletto assicurando che avrebbe reso il mondo meno dipendente dalle armi nucleari mentre dall'altro approva un nuovo riarmo nucleare da mille miliardi di dollari perché "finché ci saranno le armi la cosa più importante è quella di assicurarsi che esse siano sicure e affidabili" come ha dichiarato Daniel Bruce Poneman, segretario dell'Energia degli USA. Chi invece un po' di incoerenza riesce a vederla, spera che almeno qualcuno a Stoccolma chieda indietro a Barack Obama il Premio Nobel per la Pace, visto che solo in 1984 di George Orwell questa è sinonimo di "Guerra".

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