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Nuova esplosione centrale nucleare Giappone: radiazioni da Fukushima

Esplosione di un nuovo reattore a Fukushima. Livello di radiazioni più alto rispetto all'esplosione di sabato sempre nello stesso impianto. La gente è terrorizzata dalle radiazioni, anche a Tokyo. Ma il governo giapponese tranquillizza.

I Kraftwerk dovranno aggiungere alla loro celebre canzone antinuclearista "Radioactivity" dopo "Chernobyl Harrisburg Sellafield Hiroshima" anche Fukushima, visto che l'incidente, o la serie di incidenti dei reattori giapponesi, stanno entrando a pieno diritto nella storia macabra del nucleare. Quella storia dura a morire dell'energia figlia delle bombe atomiche, che di certo non sono mai state amiche degli esseri umani, soprattutto dei giapponesi. Nella stessa celebre e saggia canzone, meravigliosa colonna sonora di qualsiasi documentario sul nucleare "vero" (http://www.youtube.com/watch?v=kXD6Gtinvbc), si canta la semplice verità "fisica": "Radioactivity, is in the air for you and me" ovvero "Radioattività. è nell'aria per te e per me". Una specie di "livella" di un Totò "scienziato nucleare".
E la radioattività nell'aria come minimo comun denominatore di un incidente atomico la stanno sperimentando drammaticamente (e se ci sarà il peggioramento della situazione, purtroppo sperimenteremo tutti) i cittadini giapponesi, alle prese con una nuova esplosione di un reattore, questa volta il numero 3, nell'impianto di Fukushima 1. Secondo le informazioni, come sempre convulse e provenienti dai giornali giapponesi e dalle agenzie internazionali, oggi si è verificata una nuova esplosione nel reattore numero 3, sembra a causa dell'idrogeno accumulato nel processo di "spegnimento" del reattore. L'incidente sarebbe molto simile a quello che aveva colpito il reattore numero 1, sempre nello stesso impianto di Fukushima. La popolazione è stata preventivamente sfollata per un raggio di 20 Km, ma a Tokio il governatore sembra abbia ordinato la misurazione ufficiale della radioattività. Questo non è certamente un buon segnale. Pare che nel reattore numero 1 si stia continuando a pompare acqua di mare per raffreddare le barre radioattive, e che il livello della "pressione" nel reattore sia stabile, almeno per quanto ha comunicato il capo di gabinetto Yukio Edano che, anche per questa esplosione si dimostra ottimista. Atteggiamento molto sospetto per chi, come Greenpeace ed altri, sospettano che la comunicazione del governo nipponico non sia trasparente. Di solito infatti, in ogni incidente nucleare, compresi Chernobyl e Three Mile Island, parte della verità si è solo saputa "dopo" e poi è stata accuratamente glassata di propaganda politica e industriale. Dice Yukio Edano sulla nuova esplosione: "Crediamo che ci sia una bassa possibilità che una massiccia quantità di radiazioni sia sfuggita dal reattore. Quello che è successo è molto simile all'esplosione del reattore numero uno (che è esploso sabato). Nel caso del reattore numero 3 possiamo vedere un livello di radiazioni più alto. Stiamo raccogliendo informazioni sulla concentrazione delle radiazioni".

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