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Nucleare: trucco per NON fare referendum oggi e FARE centrali domani

Il governo ha presentato, e domani sarà votato in Senato, un emendamento che dovrebbe fermare la costruzione di nuove centrali nucleari ma che di fatto è solo "un trucco per NON fare il referendum sul nucleare oggi e per FARE le centrali nucleari domani", spiega Antonio Di Pietro.

Il governo ha presentato, e domani sarà votato in Senato, un emendamento al decreto omnibus che sostituisce la richiesta di moratoria contenuta nell'art. 5 che "dovrebbe fermare la costruzione di nuove centrali nucleari, in attesa di 'ulteriori evidenze scientifiche' " come spiega Greenpeace, e che di fatto blocca il referendum sul nucleare previsto per il prossimo 12 e 13 giugno. "Il Governo ha paura dell'opinione degli elettori. E' un caso di 'furbizia preventiva' che coglie un dato reale: la forte opposizione degli italiani al nucleare" afferma in una nota Giuseppe Onufrio direttore esecutivo di Greenpeace Italia. Il "trucco", spiega sempre Onufrio, sembra chiaro: "Cercare di prendere tempo, abrogando solo alcuni punti della legge, per evitare che gli italiani si esprimano attraverso il referendum e poi tornare a riproporre il nucleare tra un anno". E di truffa parla anche Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori: "Ancora una volta una truffa e un trucco da parte di un governo truffatore e ladro. Magari cancellasse il governo la legge sul nucleare, esattamente quello che chiede l'Italia dei Valori e di cui saremmo felici di poter dire che il nostro referendum a portato a questa cancellazione. Ma in realtà si tratta ancora una volta di una truffa e di un trucco, perché ha visto che la partita è persa e il governo ha presentato un emendamento che non dice che cancella il nucleare ma dice che: 'Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche', leggo testualmente, rinvia le soluzioni tecniche per FARE il nucleare. Insomma una truffa e un trucco per NON fare il referendum sul nucleare oggi, per FARE le centrali nucleari domani e per far fallire l'altro referendum, quello sul legittimo impedimento, che manderebbe definitivamente a casa il governo Berlusconi. Come dire, si gioca un partita di calcio e visto che sta perdendo si blocca la partita e si pensa di vincere a tavolino". "Ma questi BARI, quando li mandiamo a casa?" si domanda, concludendo, Di Pietro. Anche Greenpeace sottolinea che "questa truffa non è accettabile" e Onufrio sottolinea che "piuttosto che continuare con queste manovre dilatorie, il Governo dovrebbe abrogare una volta e per sempre tutta la legge sul nucleare, prendendo impegni solenni per promuovere le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica".

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