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Nucleare: shutdown automatico in centrale nucleare di New York

Dopo Fukushima ogni imprevisto in una centrale nucleare fa notizia. Ma se la centrale nucleare è americana, sta nello stato di New York ed è una delle due più vecchie centrali nucleari degli Stati Uniti, fa anche paura.

Per il nucleare è davvero un momentaccio. Finiti i bei tempi quando il dottor Stranamore faceva esplodere le bombe in atmosfera ed era tutto un brilluccichio di fallout radioattivi, finiti i bei tempi delle fughe deliberate di materiale radioattivo dai reattori per vedere l'"effetto che fa" (come da quello di Hanford il 3 dicembre del 1949 che liberò tra i 5000 e i 12000 Curie di Iodio 131 oltre che a Xeno 133), finiti i bei tempi quando Chernobyl era in URSS, paese arretrato e senza scrupoli da stigmatizzare, ecco arrivare al pettine i problemi "occidentali" del nucleare "civile". Ora è il tempo di nazioni all'avanguardia della scienza e della tecnica come il Giappone, dove Fukushima è per molti una "INES 8" (la scala "normale" arriva solo a 7) e dove anche la modernissima centrale nucleare di Tsuruga ("Giappone: centrale nucleare di Tsuruga fuga radioattiva da reattore" http://is.gd/Sfn9Y9) mostra il segno di fughe radioattive. E gli USA? Anche dagli Stati Uniti arriva una notizia di un "blocco automatico" di un reattore nucleare avvenuto nella città di Scriba, a circa cinque miglia da Oswego, New York. Qui la ridente centrale nucleare di Nine Mile Point Unit 1 (il Mile, porta evidentemente male nell'industria nucleare) ha avuto dei problemi con il reattore che è andato in "spegnimento automatico", il che non è un bel segnale, soprattutto quando, come in questo caso, non si capisce ancora il perché. Lo shutdown automatico del reattore è avvenuto lunedì 2 maggio alle 8.51 pm ora locale. La Constellation Energy Nuclear Group, proprietaria dell'impianto ha dichiarato in una nota che "l'impianto è in una condizione stabile e sicura" anche se non si comprendono ancora i motivi tecnici della "défaillance" visto che il reattore era stato fuori servizio per manutenzione e per un rifornimento di carburante nucleare. Non si sa quando il reattore sarà riavviato. La preoccupazione da parte della popolazione è lecita, soprattutto perché l'Unità 1 è un BWR-2 (quello di Fukushima I è un BWR-3) andato "online" nel 1969 con una capacità nominale di 609 MW e rappresenta uno dei due più vecchi reattori degli Stati Uniti in attività.

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