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Nucleare: salta il referendum? "Speriamo governo non faccia giochetti"

Il referendum sul nucleare potrebbe saltare, ma sui rischi dell'"esplosione" anti-nuclearista del governo Berlusconi incominciano a sorgere seri dubbi. Potrebbe essere, secondo Greenpeace, una strategia di "furbizia preventiva". I comitati no-nuke: "Noi non smobilitiamo".

Il Comitato "Vota Sì per fermare il nucleare" creato per mobilitare i cittadini per il referendum del 12 e 13 giugno in una nota ha comunicato la propria opinione sul "dietrofront" del governo che dice "stop" al nucleare, anche se non è proprio così chiaro (leggi: "Nucleare: trucco per NON fare referendum oggi e FARE centrali domani" http://is.gd/V3LiNo). Il comitato composto da oltre 70 associazioni anti nucleariste è laconico: "Il governo l'ha capita. Speriamo non faccia giochetti. Noi non smobilitiamo". E nella nota afferma: "Cancellare il progetto atomico è l'unica cosa sensata per l'Italia, a preoccuparci semmai è il fatto che la scelta dell'esecutivo non è fatta per convinzione ma per convenienza: i sondaggi dicono che la protesta contro l'atomo avrebbe potuto mettere a rischio le elezioni amministrative e fare da traino agli altri 3 referendum. E il governo, pavidamente, non ha voluto rischiare". Greenpeace, attraverso una dichiarazione del direttore esecutivo Giuseppe Onufrio, intanto avverte: "Il Governo ha paura dell'opinione degli elettori. È un caso di 'furbizia preventiva' che coglie un dato reale: la forte opposizione degli italiani al nucleare".

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