le notizie che fanno testo, dal 2010

Nucleare: risarcimenti ridicoli alle famiglie vittime di Fukushima

Mentre i danni immani delle centrali in crisi di Fukushima ricadranno sullo Stato e non su Tepco, noto giochino dell'industria nucleare che mai paga i disastri di tasca propria, arriva la beffa per le famiglie sfollate. Circa 8mila euro in cambio di una vita, e forse di una generazione, distrutta.

Fukushima non è come Chernobyl anche se sono sullo stesso grado di scala INES (livello 7, il più grave). Fukushima è molto peggio del disastro nucleare che vide protagonista l'Unione Sovietica nel 1986 per almeno tre motivi, tralasciando il dato tecnico. Il primo è che vede protagonista una potenza mondiale della tecnologia, leader nel nucleare, con sistemi moderni e "invidiati" da tutto il mondo e non una nazione arretrata ed economicamente debole. Il secondo motivo è che alla popolazione mondiale, rispetto a Chernobyl non viene detta la verità, visto che non c'è un paese comunista da far crollare e da delegittimare. La terza è che la popolazione giapponese, nel silenzio e con la complicità delle autorità, sarà schiacciata dal peso di questo disastro nei secoli, proprio come la popolazione che vive nelle zone limitrofe di Chernobyl. Ci si sta preparando, nel disinteresse comune, nella creazione di hibakusha di Fukushima, questa volta senza neppure l'onore di essere Vittime di una folle esplosione atomica. Il potere mediatico di "convincimento" sulla popolazione è evidente dalle notizie sulla quantificazione dei danni che TEPCO, la Tokyo Electric Power Company, proprietaria delle centrali di Fukushima, ha fornito con la voce del suo presidente. Ogni famiglia che viveva nella zona dell'emergenza, dove presumibilmente non potrà più tornare, riceverà la cifra di un milione di yen (circa 8.300 euro) mentre i "single" solo 750.000 yen (circa 6.300 euro). Queste sono state le cifre di indennizzo fornite da Masataka Shimizu, presidente di Tepco, che con la formula degli inchini si scusa e si dispiace "a comando". Decine di migliaia di persone vedranno compromessa la loro vita, distrutta tre volte, prima dallo tsunami, poi dalle centrali di Fukushima, poi dalle radiazioni che potrebbero portare a gravissime malattie e segnare la propria progenie. E dopo il danno, la beffa del risarcimento: ottomila euro. Una vera e autentica vergogna.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: