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Nucleare referendum: è QUORUM. In Sardegna affluenza da record

La Sardegna va al voto e sul referendum raggiunge subito il quorum. I sardi capiscono che sarebbe la FINE avere una centrale in crisi come Fukushima o un deposito nucleare "all'italiana". L'affluenza record è stata del 39,83 per cento.

La Sardegna era un test molto importante per il nucleare italiano. Silvio Berlusconi ed il suo Governo, con una linea nuclearista convinta anche dopo l'apocalisse nucleare di Fukushima in Giappone, ha continuato a minimizzare l'importanza del voto ai referendum del 12-13 Giugno che, oltre al nucleare decide anche sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento. In Sardegna il "mini referendum", ovvero il referendum consultivo regionale sul nucleare, era ritenuto un test politico importante per misurare il "trend della distrazione". Ma i sardi non ci stanno ad avere centrali e scorie nucleari, dopo anche aver subito la drammatica vicenda del poligono di Quirra (ora sequestrato dalla procura di Lanusei). C'è chi è tornato con grande sacrificio "dal continente" per preservare la sua terra dall'essere una possibile Fukushima del Mediterraneo. Il referendum sul nucleare in Sardegna era partito con un' affluenza modesta, ma poi alla chiusura si è "ripreso" contando oltre un terzo degli elettori sardi in cabina: il 39,83% ha votato alle ore 22. Il quorum è stato raggiunto e questo potrebbe significare la fine del nucleare, almeno in Sardegna, per sempre. Oggi i seggi rimarranno aperti dalle 7 alle 15 per continuare la votazione. Su internet e su Twitter molti gli appelli per dire ai sardi di andare al voto, compresi i Pastori Sardi (Nucleare: Pastori Sardi custodiscono la Sardegna da scorie e centrali http://is.gd/8YsE3t).

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