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Nucleare: in piazza a Roma contro Fukushima e le "balle atomiche"

Il nucleare è una follia industriale che gli esseri umani non possono permettersi, a partire dalle bombe atomiche per finire con Fukushima. Questo il messaggio, in sintesi, di una marcia nazionale contro il nucleare a Roma. In piazza per votare SI al referendum del 12 e 13 giugno.

Sabato 26 marzo a Roma tutti in piazza per dire NO al nucleare e alla sua follia industriale. Il Comitato per il SI al referendum del 12 e 13 marzo organizza la prima "marcia" contro la costruzione delle centrali nucleari in Italia. La partecipazione si prevede numerosa vista anche la raccolte di firme pro referendum e la imponente "collezione" da parte di Greenpeace di oltre 130mila firme per l'"accorpamento" del referendum nell'Election Day che non si farà (facendo perdere ai contribuienti circa 400 milioni di euro). "In 130.000 abbiamo chiesto al Ministro Maroni di accorpare il referendum con le amministrative di maggio. Ma gli 'interessi nucleari' hanno prevalso: il referendum è stato fissato il 12 e 13 giugno. Il loro tentativo di disincentivare la partecipazione democratica va avanti" si legge in una nota di Greenpeace che scenderà in piazza con t-shirt e cappello verde, colore simbolo della marcia. Greenpeace sottolinea in una nota: "Ieri il governo ha inventato anche un altro trucco: la moratoria di un anno sul nucleare. Una truffa per darci a intendere che del referendum non c'è più bisogno. Ma è certo che soltanto con il nostro voto spazzeremo via il nucleare dall'Italia". Ecco il volantino "Fermiamo il nucleare" in PDF (http://tinyurl.com/STOP-NUCLEARE-ITALIA).

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