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Nucleare in Lombardia perché "la più bisognosa di energia"

La Lombardia potrebbe ospitare una bella centrale nucleare, secondo il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, fresco di nomina che sembra non voler disattendere la fiducia di chi l'ha voluto, perché "la più bisognosa di energia".

Il governo sembra che non veda l'ora di partire nella costruzione delle centrali nucleari. Mentre tutto il mondo punta sulle rinnovabili l'Italia, eterno fanalino di coda (anche culturale), punta al nucleare incoerentemente e incoscientemente, visto che non si riesce nemmeno a trovare un posto dove buttare la spazzatura (in sicurezza).
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, fresco di nomina che sembra non voler disattendere la fiducia di chi l'ha voluto, è in questi giorni incentrato a veder realizzato il progetto nucleare.
Prima la nomina dell'oncologo Umberto Veronesi a capo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, che è già dell'idea che "non comporta rischi per la salute e l'ambiente".
Di ieri poi alcune dichiarazioni del Ministro Romani, che prima di tutto si augura che come è successo in Francia (30 anni fa però) anche in Italia si crei un "meccanismo simile" di competizione tra Comuni visto che il governo adotterà degli incentivi a chi vorrà costruirsi in casa una bella centrale.
Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista, afferma che "una classe delle scuole medie avrebbe gestito meglio rispetto a questo governo la gestione della comunicazione dei siti per le centrali nucleari. Sono mesi, infatti, che assistiamo ad un balletto indecoroso del governo che alterna mezze verità a tante bugie".
Non si capisce infatti ancora bene dove dovranno sorgere queste centrali, anche se sempre ieri Romani ha ritenuto la Lombardia la regione dove è probabile la costruzione di una centrale nucleare visto che "è la più grande regione italiana, la più popolosa, la più industrializzata e quindi la più bisognosa di energia".
Ma tra il dire il fare c'è di mezzo il mare, visto che spesso anche gli stessi sostenitori dell'energia atomica diventano un po' più restii se si paventa l'idea di far risiedere un sito nelle vicinanze delle loro abitazioni.
Dopo le dichiarazioni di Romani, comunque, ad esternare la propria contrarietà nel vedere una centrale nucleare in Lombardia è Gabriele Sola, consigliere regionale dell'IdV della Regione, "contro il nucleare, non solo in Lombardia ma ovunque in Italia".
Per Sola il nucleare è "una scelta negativa e scellerata per il nostro Paese, per la nostra economia e per la nostra salute - aggiungendo - non c'è ragione di avvalorarla. Le sole ragioni, che noi rifiutiamo, sono quelle delle lobby del nucleare".

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