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Nucleare, direttiva Euratom. M5S: decreto governo no indipendenza Autorità controllo

E' in corso in questi giorni l'esame del decreto di recepimento direttiva 2011/70/Euratom, ma come è proposto dal governo "non garantisce l'autonomia e l'indipendenza dell'Autorità di controllo competente in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione, sottoponendola al rischio di uno squilibrio derivante dai ruoli dei Ministeri", denuncia il MoVimento 5 Stelle.

E' in corso in questi giorni l'esame del decreto di recepimento direttiva 2011/70/Euratom che stabilisce, come si legge nell'articolo 1, "un quadro comunitario al fine di garantire una gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi onde evitare di imporre oneri indebiti alle future generazioni" e "garantisce che gli Stati membri adottino adeguati provvedimenti in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza nella gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, al fine di proteggere i lavoratori e la popolazione dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti".

La direttiva 2011/70/Euratom deve inoltre garantire "la trasmissione delle informazioni necessarie e la partecipazione della popolazione in relazione alla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi prestando un'attenzione particolare alle questioni concernenti le informazioni proprietarie e di sicurezza", sulla base del principio che "la trasparenza è un fattore importante nella gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi" tanto che "dovrebbe essere garantita tramite un'effettiva informazione della popolazione e la possibilità per tutte le parti interessate, comprese le autorità locali e la popolazione, di partecipazione ai processi decisionali conformemente agli obblighi nazionali e internazionali".

Nonostante questo, il decreto di recepimento di recepimento direttiva 2011/70/Euratom così come proposto dal Governo "non garantisce l'autonomia e l'indipendenza dell'Autorità di controllo competente in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione, sottoponendola al rischio di uno squilibrio derivante dai ruoli dei Ministeri", denuncia il MoVimento 5 Stelle. Il M5S avvisa infatti che il ruolo assegnato nel decreto al Ministero dello sviluppo economico sarà "preponderante" rispetto a quello dei Ministeri dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e della Salute. Il MoVimento 5 Stelle quindi si domanda: "Come può essere garantita l'autonomia dell'Autorità di controllo se al Ministero dello Sviluppo economico sono attribuite, ai sensi della legislazione vigente, sia compiti di indirizzo per la società Sogin, soggetta al controllo dell'Autorità e chiamata ad attuare i programmi nazionali di disattivazione delle installazioni nucleari e di gestione dei rifiuti radioattivi, compresa la localizzazione, la realizzazione e l'esercizio del deposito nazionale dei rifiuti, che di 'vigilanza' sull'Autorità?".

Il M5S sottolinea quindi che "nelle audizioni tenute in X commissione Senato, fatta eccezion per la Sogin, tutti i soggetti auditi si sono espressi rivendicando la necessità di una maggiore separazione dell'Autorità dal dicastero dello Sviluppo economico" anche perché "in tutta Europa non risulta nessun caso di interdipendenza tra Autorità e il Ministero sviluppo economico". I parlamentari pentastellati sottolineano inoltre come "a livello internazionale l'unica eccezione era il Giappone pre-Fukushima dove i controlli erano in capo ad un dipartimento del Ministero dell'industria. - aggiungendo - Dopo Fukushima in Giappone hanno risolto questo conflitto, mentre invece noi paradossalmente lo stiamo creando". Infine, il MoVimento 5 Stelle mette in evidenza un "altro aspetto rilevante" rispetto alle "modalità di sostegno economico a favore dell'Autorità" spiegando: "Il decreto prevede diverse sostegni economici: un contributo ordinario dello Stato e la riscossione dei diritti da parte degli esercenti (tra i quali Sogin) per i servizi erogati. Questo meccanismo di riscossione per i servizi erogati direttamente dai controllati può pregiudicare l'autonomia ispettiva e finanziaria dell'Autorità di controllo".

Per tutti questi motivi, il M5S in X Commissione ha votato contro il parere favorevole proposto dalla maggioranza, presentandone un parere contrario in cui sono state accolte anche le osservazioni dei soggetti auditi. Il senatore pentastellato Gianni Pietro Girotto infatti chiarisce: "Con questa impostazione, il Governo, oltre a porre rischi sull'autonomia dell'Autorità, compromette i principi di trasparenza e partecipazione delle popolazioni e degli enti locali alle attività di sicurezza sulla gestione dei rifiuti nucleari. Inoltre, anziché affidare il compito di localizzare e realizzare il deposito delle scorie ad una agenzia pubblica (come avviene ovunque) ha deciso di continuare a far svolgere queste attività alla Sogin, privatizzando così le attività concernenti il trattamento e la custodia dei rifiuti nucleari".

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