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Nucleare: approvato regolamento per scelta dei siti. E non in versi

Grande accelerazione del "nucleare" in Italia. Il ministro Romani ha comunicato che è stato "approvato il regolamento per la scelta dei siti". Interventi quotidiani a favore, a partire da Veronesi per finire con Chicco Testa e la "Poetessa per il nucleare".

Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico ha dichiarato per quanto riguarda il nucleare che: "Abbiamo dato una forte accelerata: è stata costituita l'Agenzia e sono state attivate procedure e tecnicalità che riguardano le centrali" e poi assicura tutti che è stato "approvato il regolamento per la scelta dei siti, per cui gli operatori chiederanno alle regioni la possibilità di individuare il sito e le regioni, con il ministero e l'Agenzia, diranno se quel sito va bene o male". Insomma la "locomotiva atomica" italiana procede senza che nessun ostacolo, apparentemente, possa fermarla. Il nucleare è diventato un dogma politico e anche faro poetico (emblematico il post sul blog di Chicco Testa "Poetessa per il nucleare" http://is.gd/m9LhPg) nonché argomento strategico che non si può più toccare. E non perché è radioattivo, visto che la radioattività e i suoi pericoli, dal panorama pro-nucleare italiano, sembrano essere spariti. Essere contro il nucleare ormai sembra significare alimentare il "falso ambientalismo ideologico della sinistra", e non più esporre legittimamente un'opinione da cittadino. Il dibattito culturale e politico del Bel Paese è talmente impoverito (come l'uranio) che essere contro il "nucleare", per un cittadino "a tutto reality", sembra essere ormai una crociata insensata, visto "che a limite di qualcosa dobbiamo morire". Non "accorpare" i referendum con le amministrative (sprecando 400 milioni di euro http://is.gd/asOTQC) e il fatto che non ci sia stato uno sdegno popolare diffuso, è forse la cartina di tornasole che oggi in Italia la strategia del governo è quella giusta: continuare a fare qualsiasi cosa perché è il momento storico giusto. Per questo è davvero interessante leggere l'intervista di Umberto Veronesi su La Stampa ("Veronesi: 'Senza nucleare l'Italia è un Paese morto' http://is.gd/1Y7PFV) e riflettere su ogni parola. A molti sono già venuti i brividi.

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