le notizie che fanno testo, dal 2010

Nucleare Veronesi, ISDE: "affermazioni prive di supporto scientifico"

Il nucleare visto da Veronesi, nella recente intervista su La Stampa, viene smontata dall'ISDE (International Society of Doctors for the Environment), "affermazioni prive di supporto scientifico" dicono Ernesto Burgio e Angelo Baracca, membri del comitato scientifico.

Moltissime persone che hanno avuto modo di leggere l'intervista su "La Stampa" del 3 marzo ad Umberto Veronesi fatta da Luca Ubaldeschi (Veronesi: 'Senza nucleare l'Italia è un Paese morto' http://is.gd/1Y7PFV) sono rimaste di stucco per le affermazioni che il famoso oncologo fa sul nucleare e sulle opposizioni alla costruzione di nuove centrali nucleari in Italia. Alcuni, che ricordano bene le vicende di Chernobyl ed hanno aiutato come potevano (e continuano ad aiutare) i bambini bielorussi, sono rimasti molto amareggiati dalla superficialità di certe affermazioni. Il fatto che Veronesi sia "il medico più famoso d'Italia" (questo lo scrive Ubaldeschi) però in un certo senso lo protegge dalle critiche dei "comuni mortali" visto che, anche se si presentassero con libri, documenti e bibliografie alla mano, rimarrebbero sempre schiacciati dalla presunta competenza scientifica sui reattori nucleari di Veronesi.
Anzi, di questi tempi, i comuni mortali che sono contro le centrali nucleari, corrono il serio pericolo di essere considerati figli di "quel falso ambientalismo di sinistra" che Silvio Berlusconi ha stigmatizzato pochi giorni fa.
Fortunatamente però all'intervista di Umberto Veronesi replicano dei "colleghi", Ernesto Burgio e Angelo Baracca, membri del comitato scientifico della sezione italiana di una prestigiosa e nobile associazione internazionale, l'ISDE (International Society of Doctors for the Environment).
Lo fanno sulle pagine del quotidiano "Terra" (terranews.it) e scrivono tra le altre cose che: "L'intervista rilasciata da Umberto Veronesi a La Stampa lascia allibiti per la sicumera con cui il professore si lascia andare ad affermazioni prive di supporto scientifico, rischiando di banalizzare una tematica estremamente complessa e di condizionare con la propria 'autorità' l'opinione pubblica, sempre più costretta a subire l'offensiva mediatica della potente lobby nuclearista".
I membri del comitato scientifico dell'ISDE poi continuano: "Non ci è possibile ribattere in poche righe e in questa sede la lunga serie di affermazioni discutibili messe in campo dal professore: ci limiteremo a contestare alcuni passaggi di quella che appare come una superficiale apologia della fonte energetica in assoluto più dispendiosa e pericolosa per la salute umana".
"Il fosco avvenire che Veronesi dipinge in assenza del nucleare - continuano Ernesto Burgio, Angelo Baracca - non impensierisce Paesi come l'Austria, la Danimarca ed altri, che escludono il ricorso a questa fonte e puntano all'autosufficienza energetica con le fonti rinnovabili (quelle fonti che l'Europa si prodiga a sviluppare mentre il nostro Governo, con grande e più che sospetta puntualità, si prodiga a disincentivare)".
Tutta l'intervista, assolutamente da leggere, è disponibile su Terranews.it (I medici: 'Con l'atomo l'Italia rischia la morte' http://is.gd/FjNMDo).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: