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Nucleare Italia, Greenpeace: la moratoria è una "foglia di fico"

Mentre la nube radioattiva da Fukushima arriva in Italia, il governo strategicamente lancia la "moratoria". "Una foglia di fico con la quale l'esecutivo tenta di confondere le acque per dare a intendere ai cittadini che del referendum di giugno non c'è più bisogno" dice Greenpeace.

Beppe Grillo ha sintetizzato bene negli scorsi giorni il problema di comunicazione tra i cittadini e la politica italiana sul nucleare e su tutti gli altri temi che scottano (http://is.gd/1MhOtP). La "cinghia di trasmissione" dei partiti, come la chiamava De Gasperi, è rotta da tempo e le legittime istanze del popolo non vengono raccolte dal governo nemmeno dopo migliaia di firme autenticate (vedi proprio i referendum di Grillo) o decine di manifestazioni di piazza (con milioni di persone per le strade). Per il nucleare si sta vivendo la stessa tiritera. Il popolo italiano è contrario, il mondo è contrario, è in atto una "apocalisse nucleare" in Giappone (come l'ha definita la UE), una nube radioattiva in Italia arriva direttamente da Fukushima, ma il governo non ci sta e non ritira la legge. Semplicemente congela il nucleare italiano con una "moratoria", cioè ferma il progetto per un anno. Greenpeace interviene sull'argomento e considera la moratoria "una foglia di fico con la quale l'esecutivo tenta di confondere le acque per dare a intendere ai cittadini che del referendum di giugno non c'è più bisogno". Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia spiega: "Il voto popolare del referendum segnerà la definitiva sconfitta dei piani di ritorno al nucleare in Italia e sanzionerà la sciatteria di questo esecutivo, che si muove più come un piazzista dell'atomo che come un'istituzione a garanzia e tutela della salute e del benessere del paese" e continua "La tragedia di Fukushima li ha colti sul fatto: e ora che tutte le Regioni hanno espresso la loro contrarietà a ospitare nuove centrali, l'esecutivo non sa più dove andare a parare. Smettano pure d'arretrare confusamente dai loro piani: sarà il referendum a chiarire per sempre che l'Italia dice 'no al nucleare' e che governo e lobby nucleari possono riporre definitivamente i loro insani progetti". E poi Greenpeace sintetizza la situazione italiana con queste parole: "E' ormai appurato come l'opinione pubblica italiana sia fermamente contraria al nucleare. Secondo Greenpeace, il governo ha svolto per mesi un'azione di disinformazione nei confronti della cittadinanza; e ha colpito duramente il settore delle energie rinnovabili, per assecondare gli indirizzi di Enel e arricchire l'industria nucleare francese".

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