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Nucleare, Greenpeace a Veronesi "piazzista nucleare": dimettiti

Umberto Veronesi interviene su La Repubblica per la prosecuzione della strategia nucleare, con una nuova idea, quella di "una rete di minireattori". Gli ambientalisti pensano già a tante mini Fukushima e Greenpeace chiede le dimissioni di Veronesi.

Qualcuno a leggere le dichiarazioni di Umberto Veronesi si spaventa sempre un po'. Effettivamente il presidente dell'Agenzia di sicurezza nucleare italiana spesso ha fatto delle dichiarazioni che hanno lasciato perplessi non solo i comuni cittadini e gli ambientalisti, ma anche i colleghi medici e gli esperti nucleari. Anche gli storici incominciano a prendersi un mal di pancia, soprattutto gli studiosi del dramma di Chernobyl che Veronesi liquida sempre più spesso come "un errore umano" e, nell'ultimo intervento su La Repubblica ("Veronesi: propongo moratoria ma io non rinnego l'atomo" http://is.gd/KpAIKi), definisce la catastrofe sovietica con queste parole: "Per Chernobyl più che di errore dovremmo parlare di follia". Veronesi probabilmente non è ben informato su Chernobyl e sui reattori RBMK-1000, né sa probabilmente chi sia Anatoli Dyatlov. Forse Veronesi ignora anche che le norme di sicurezza del reattore nucleare RBMK-1000 che i tecnici russi avrebbero violato, erano state introdotte solamente dopo l'incidente del reattore sovietico. La causa dell'incidente di Chernobyl difatti, l'unica vera causa, è che la progettazione dei reattori nucleari RBMK-1000 era pericolosa. Questo sia detto in onore delle migliaia di morti che il reattore sovietico ha fatto e farà, e in onore di centinaia di tecnici che si sono immolati per spegnere il fuoco nucleare. Troppo semplice dare la colpa al "fattore umano" quando sono le macchine "infallibili" a fare le vittime. E come ha dimostrato Fukushima sono i reattori nucleari ad essere SEMPRE pericolosi e a rischio catastrofe. Ma oltre che gli storici, Umberto Veronesi non poteva che far saltare dalla sedia anche Greenpeace, che all'articolo de La Repubblica replica con Giuseppe Onufrio, Direttore esecutivo di Greenpeace: "Abbiamo contestato la nomina di Veronesi sin dall'inizio in quanto persona non competente in materia di sicurezza nucleare. E avevamo ragione. Già mesi fa il professore aveva fatto dichiarazioni di abnorme stupidità sulle scorie nucleari, definite tanto innocue da poterle tenere in camera da letto, e ha poi continuato a svolgere il ruolo di 'piazzista nucleare', che lo rende indegno di rappresentare l'autorità di sicurezza nucleare". Greenpeace sottolinea il fatto che, con le altre associazioni ambientaliste riunite nel Comitato "Vota SI per fermare il nucleare", chiede le dimissioni di Veronesi e dell'intero vertice dell'Agenzia di sicurezza nucleare. Dice Onufrio: "Veronesi si è lamentato che l'Agenzia di sicurezza nucleare ancora non ha nessuna struttura e che fanno le loro riunioni al bar", conclude Onufrio: "E' il luogo adatto per persone che su una materia tanto delicata hanno fatto solo chiacchiere da bar".

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