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Nucleare Giappone: l'incubo di Fukushima è solo all'inizio

In Giappone le centrali nucleari sono il terrore di oggi e l'incubo di domani, visto che il pericolo atomico, una volta "scoppiato" rimane nell'ecosistema per migliaia di anni. Intanto cresce l'emergenza sanitaria e sociale per la possibile contaminazione radioattiva.

Secondo gli esperti internazionali l'incidente che sta coinvolgendo i reattori dell'impianto di Fukushima in Giappone, rientra, anche se si risolvesse miracolosamente adesso, tra i tre peggiori della storia dopo quello di Chernobyl del 1986 e Three Mile Island nel 1979. Un esperto del settore, Joseph Cirincione (Presidente del Ploughshares Fund, una fondazione internazionale che si occupa del disarmo atomico) ha avuto il coraggio di dire ciò che anche i semplici appassionati di energia nucleare avevano immaginato, ovvero che il rilascio di cesio radioattivo nell'atmosfera indica una parziale fusione del reattore nucleare. Certo è che, per quanto riguarda la qualità e la trasparenza dell'informazione, pare che Three Mile Island e soprattutto Chernobyl (c'era l'Unione Sovietica) non siano serviti a niente. Informare la popolazione (anche quella mondiale) significa salvarla. Ma che l'incidente di Fukushima in Giappone sia solo "all'inizio" per quanto riguarda le conseguenze, non è certo un mistero. "Aver evacuato le persone nel raggio di 10 chilometri e ordinato al resto della popolazione vicina di non uscire, non bere acqua di rubinetto e non toccare nulla che sia stato all'aria non basterà, purtroppo, a limitare le terribili conseguenze dell'incidente, culminato con l'esplosione di un reattore, nella centrale nucleare di Fukushima" ricorda Legambiente e il suo presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza afferma che "La terribile situazione che si sta verificando in Giappone dimostra che per le centrali atomiche non esiste sicurezza". Difatti, sempre nella nota di Legambiente si legge che: "La centrale esplosa, dalla quale già ieri era fuoriuscito materiale radioattivo, era stata progettata con tutti i più avanzati sistemi di sicurezza e dotata di criteri tecnici che avrebbero dovuto resistere a terremoti di qualunque entità, così come previsto da un Paese, tecnologicamente molto avanzato, abituato a fare i conti con onde sismiche di elevata potenza. Eppure la tragedia in corso è immane e inarginabile". Si prevede quindi un'emergenza sanitaria che durerà decenni, proprio come gli "hibakusha" ovvero i "supersiti" del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale. Ancora oggi, degli esseri umani in Giappone soffrono per quel crudele bombardamento atomico, di cui le centrali nucleari odierne sono tecnologicamente figlie. Riporta la popolare Wikipedia: "Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi, erano 285.000" (it.wikipedia.org/wiki/Hiroshima).

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