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Nucleare: Fukushima fusione al "corio". Sindrome cinese in fieri?

La fusione dei reattori di Fukushima, meltdown che pare abbia per ora coinvolto tre vessel, forma al loro interno un materiale chiamato "corio", affascinante quanto letale e "implacabile". Paolo Scampa, presidente dell'AIPRI rivela che il corio perfora il vessel "in circa 7 ore".

Fukushima è per molti esperti un inferno radioattivo oltre che un' apocalisse nucleare, come l'ha definita il commissario europeo per l'energia Gunther Oettinger. Il più grande incidente nucleare industriale della storia è però paradossalmente quello meno "seguito" sia dalla stampa sia dalla popolazione mondiale che, probabilmente, non riesce a comprendere i danni che porterà alla salute e a tutto l'ecosistema del pianeta Terra. Quel che trapela da TEPCO, come abbiamo già scritto ("Nucleare: Fukushima, TEPCO ammette meltdown in reattore 2 e 3 MOX" http://is.gd/gX0oau) è la fusione probabilmente totale del combustibile nucleare nei reattori, senza contare il materiale "esausto" delle piscine di stoccaggio che, almeno in un caso (piscina reattore numero 3), sembra sia andata, a giudicare dalle immagini dell'edificio sventrato, completamente distrutta. Ma che cosa succede quando il combustibile nucleare del reattore fonde per il fatto di non essere più raffreddato dall'acqua? La fusione del materiale fissile e di tutte le parti interne al vessel (il contenitore d'acciaio spesso in media 25 centimetri) si liquefa in una magma altamente radioattivo (e corrosivo) chiamato "corio". Il "corio" è un materiale misterioso tanto che l'enciclopedia popolare per antonomasia, cioè Wikipedia, ha solamente per descriverlo una pagina in inglese, una in francese (aggiornata anche con gli ultimi eventi a Fukushima) e una striminzita in giapponese. Nulla in italiano come nelle altre lingue. Per descrivere ciò che succede in un "meltdown" avevamo chiesto al presidente dell'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants) Paolo Scampa una spiegazione semplice che si può leggere in un nostro precedente articolo ("Fukushima: fusione è ufficiale. Ecco che cosa è successo semplicemente" http://is.gd/pVetGN). Sosì, sempre per cercare di capire quali siano gli effetti del corio nei reattori di Fukushima, abbiamo chiesto nuovamente il suo parere. "La fusione dell'uranio provoca la fusione di tutte le strutture di contenimento. Il corio, neologismo russo tratto dalla parola inglese "core", è una "lava" incandescente che raggiunge anche i 2500 gradi centigradi, formata dal carburante 'sciolto' e dagli altri metalli delle strutture" - spiega il presidente dell'AIPRI Paolo Scampa, e rivela: "Diciamo che è un 'brodo denso' fatto di tutto quel che c'è sul posto. Secondo rapporti tecnici statunitensi, depositato nel fondo del vessel è in grado di perforarlo in circa 7 ore come è in grado di perforare uno spessore di cemento di 8 metri in 14 ore. E a questo che riferisce l'espressione 'sindrome cinese'. Non è facile fermare il corio... C'è solo da augurare che si fermi da solo...".
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