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Nucleare: Fukushima è a "livello 7" INES, come e peggio di Chernobyl

Arrivano le prime conferme "ufficiali" che Fukushima sia peggio di Chernobyl e si collochi almeno al livello 7 della scala INES. Lo rivela Greenpeace citando uno studio del Dr. Hirsch. Intanto prosegue il cover-up informativo dei pericoli delle radiazioni.

La maggior parte delle fonti di informazione tengono "sottovoce" la catastrofe nucleare giapponese di Fukushima. Milioni di persone in Giappone rischiano di bere acqua potabile radioattiva, il mare antistante ai reattori di Fukushima è ormai inquinato dalle radiazioni (mettendo in pericolo la fauna e la flora di un enorme tratto di costa), la catena alimentare per decine di chilometri dall'impianto sarà compromessa per migliaia di anni, il pesce a Tokio non lo compra più nessuno, i "superpompieri" nipponici stanno incominciando a finire come i "pulitori" di Chernobyl. Ma per i media tutto va bene, tutto è ok, tutto è nella norma, che vuoi che siano un po' di radiazioni. Gli interessi dell'industria nucleare sono talmente enormi, il dio danaro è talmente potente e magnetico, che l'incidente di Fukushima sembra ancora qualcosa di "tranquillo" di "controllabile" e l'energia nucleare qualcosa che, comunque, non è poi così pericolosa, tranne forse che per la sfortuna di abitarci davanti (quando succede un incidente). Queste giornate di opacità informativa, "nubi radioattive" comprese, verranno ricordate dalla storia come "giorni vigliacchi". Come abbiamo scritto dal primo momento l'incidente di Fukushima è grave come e più dell'incidente di Chernobyl e i comportamenti di TEPCO, come poi si è appreso nel corso dei giorni, è stato confuso e tardivo. Gli interessi diretti sulla "salvezza" dell'impianto, hanno messo in pericolo la popolazione. E così, a furia di "spruzzate" d'acqua sui reattori, buone solo per raffreddare gli appetiti televisivi, ecco che la verità incomincia a venire a galla. In un comunicato Greenpeace fa sapere che "Un nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania al Dr. Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare, rivela che già dal 23 marzo 2011 l'incidente alla centrale di Fukushima in Giappone aveva rilasciato abbastanza radioattività da essere classificato di livello 7, secondo la International Nuclear Event Scale (INES)".
La scala INES arriva sino a 7, quindi Fukushima è il massimo che ci si può aspettare da una catastrofe nucleare ma, secondo alcuni esperti, la scala INES dovrebbe arrivare sino almeno ad una scala "fattore 8" in cui collocare Fukushima. Qui infatti è un'intera "factory" nucleare ad essere in crisi, non un solo reattore. Greenpeace sottolinea che: "Lo studio del Dr. Hirsch, che si basa sui dati pubblicati dall'Agenzia Governativa Francese per la Protezione da Radiazioni (IRSN) e dall'Istituto Centrale di Meteorologia Austriaco (ZAMG), ha rilevato che la quantità totale di radionuclidi di iodio-131 e cesio-137, rilasciata a Fukushima tra 11 e il 13 Marzo 2011, equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7".

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