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Nucleare Francia: manifestazioni contro Fessenheim dopo incidente

Alla centrale di Fessenheim, protagonista di un incidente nucleare di scala 1 INES lo scorso 3-4 aprile, la popolazione scende in piazza contro la vecchia centrale francese, costruita nel 1971. Lo slogan è secco ma molto chiaro: "Fukushima, no grazie".

Il mondo protesta contro la follia nucleare ed il cinismo che vuole imporre un futuro radioattivo ai cittadini. Con l'energia nucleare non si scherza e, a leggere i rapporti sulla sicurezza di Fukushima e di altri impianti protagonisti di disastri nucleari, c'è davvero da rimanere basiti. Ma se per i cinici europei Fukushima è lontana e la nube radioattiva che gira per il mondo già si "diluisce", anche mediaticamente, pochi sanno che si è avuta una prova generale di una Fukushima europea grazie all'incidente avvenuto la scorsa settimana alla centrale nucleare di Fessenheim in Francia, al confine con Germania e Svizzera. L'incidente alla centrale atomica francese è avvenuto tra domenica 3 e lunedì 4 aprile ma si è saputo solamente venerdì 8 da Strasburgo. L'incidente è stato classificato nella scala INES di livello 1, è stato causato da una "manovra inappropriata" e ha portato al blocco automatico del reattore. Come si legge da un comunicato dei Verdi (http://is.gd/Rx0RJC) "Il problema, di cui si è avuta notizia solo oggi, si è prodotto dopo che i tecnici hanno tentato di aumentare la potenza del reattore n.1, che era stata ridotta il giorno prima per effettuare delle manutenzioni. L'errore commesso nell'operazione ha fatto scattare l'arresto automatico del reattore. 'L'incidente è senza conseguenze per la sicurezza dell'installazione', ha riferito il servizio di comunicazione della centrale. Il reattore, è stato spiegato, è stato rimesso in funzione dopo 'controlli appropriati'". Fessenheim è la più vecchia centrale francese, la sua costruzione risale al 1971 ed è stata contestata più volte dalla popolazione non solo francese, ma anche svizzera e tedesca. Il 20 marzo oltre 10mila persone hanno manifestato per chiederne la chiusura ed altrettante domenica 10 aprile hanno manifestato per le stesse ragioni, una volta di più dopo l'incidente nucleare. Molti manifestanti sono venuti dalla Germania e sugli striscioni si è letto "Fukushima, no grazie" insieme a "Sortir du nucleaire" (uscire dal nucleare) nome della storica organizzazione ambientalista.

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