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Nucleare, Bagnasco: bene prevalga su utile. Altrimenti danni infiniti

Il cardinale Angelo Bagnasco al convegno sul disarmo nucleare ricorda che "l'Universo è la nostra casa" e che quindi abbiamo delle grandi responsabilità visto che lo dobbiamo "riconsegnare ad altri dopo di noi". Possibilmente non radioattivo.

Il cardinal Bagnasco è intervenuto per un saluto il 22 febbraio al convegno sul tema "Il disarmo nucleare. Occasione di sviluppo in Italia e nel Sud del mondo" a Palazzo Ducale nel capoluogo ligure.
L'arcivescovo di Genova e presidente della CEI ha dichiarato che "Nel momento in cui, come ben sappiamo, prevale la categoria dell'utile sulla categoria del bene, i danni possono essere incommensurabili come la storia ci insegna".
E quando si parla di nucleare, tecnologia sviluppata per distruggere l'Uomo, grazie ad armi sempre più micidiali, che ricordiamo hanno vaporizzato decine di migliaia di persone a Hiroshima e Nagasaki, il fatto che l'"utile" prevalga sul "bene" è un pericolo sempre dietro l'angolo.
Anche per questo motivo la cosiddetta "energia nucleare" sottoprodotto militare e produttrice di plutonio (utile per fabbricare nuove bombe), è da sempre molto discussa, anche perché un errore sarebbe, come è successo a Chernobyl, catastrofico.
Per questo molti hanno ravvisato nel discorso del cardinal Bagnasco un monito che bisogna sempre tenere presente, soprattutto quando si parla di nucleare: "L'Universo è la nostra casa, che abbiamo ricevuto e che dobbiamo riconsegnare ad altri dopo di noi". E ricorda che "se questa prospettiva fosse più presente nella coscienza di tutti, credenti e non, tanti errori nel cammino scientifico, nello sviluppo, nella crescita della civiltà non sarebbero stati compiuti".

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