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Nube radioattiva in Italia: Beppe Grillo accende i contatori Geiger

Mentre in Giappone e nel mondo cresce la diffidenza verso i dati "ufficiali" della radioattività e il CRIIRAD francese promuove una petizione per la trasparenza dei sensori CTBT, si accende la speranza per una rete indipendente nazionale che monitori la nube radioattiva in Italia.

C'è una certa tensione quando si parla di Fukushima e della catastrofe nucleare giapponese. La tensione è chiaramente in una parte della popolazione, quella che si informa in rete e non dalla televisione e che ha la capacità critica di separare il grano dalla pula del web. Chi ha conservato la memoria storica, una certa cultura, uno spirito vivace, la voglia di informarsi, aveva incredibilmente previsto ciò che "dicono" stia succedendo OGGI a Fukushima nei primi giorni post-tsunami. E queste previsioni (fusione del nocciolo, presenza di plutonio, inutilità di spruzzare acqua sui reattori con gli sfollagente, ecc.) sono state azzeccate senza avere sopra il caminetto un premio Nobel per la Fisica. E' questo che sconcerta gli animi degli "informati" e che porta ad una grande diffidenza i cittadini "attivi" del mondo rispetto a qualsiasi dato "ufficiale" televisivo. Proprio il nostro blog pochi giorni fa informava sulla petizione del serissimo CRIIRAD francese ("Nube radioattiva da Fukushima? E' segreto di Stato, denuncia CRIIRAD" http://is.gd/A7QHGv) che denunciava il fatto che i dati "veri" dei sensori "annusa test nucleari" dovevano essere pubblici e non coperti dal "segreto di Stato". Così un post nel blog di Beppe Grillo firmato da Diego Palmanova del 29 marzo ha acceso le speranze della rete italiana rispetto ad una "monitorizzazione indipendente" della "nube radioattiva in Italia". Si legge nel post "Mappa della radioattività in Italia" (http://is.gd/mk7nBl) che "Da quando è arrivata la nube radioattiva alcune persone si sono attrezzate e hanno misurato il livello di radioattività. Sarebbe utile creare una rete di rilevazione in tutta Italia e fornire i dati attraverso il blog". Diego Palmanova continua, dopo aver ricordato che la "nube radioattiva è ancora sull'Italia" che "Per i soliti curiosi, ricordo che i controlli sono stati fatti con apparecchiature professionali. LA STAMPA, LE TELEVISIONI, E I MEDIA IN GENERE VI STANNO NASCONDENDO LA VERITA' SUL NUCLEARE, facendo passare queste notizie per pochi secondi e piccoli articoli sui giornali (...) svegliatevi! LE RADIAZIONI NON SI VEDONO,NON SI SENTONO, MA VI FANNO AMMALARE!".

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