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Merkel: nucleare per altri 12 anni come transizione energetica

Il cancelliere tedesco Angela Merkel allungherà di altri 12 anni, oltre la data stabilita, l'esercizio delle loro centrali nucleari, per "raggiungere presto l'era delle energie rinnovabili". Ma il ricordo di Chernobyl non può essere cancellato.

Per il cancelliere tedesco Angela Merkel il loro piano energetico basato sul nucleare è "il più efficiente ed il più rispettoso dell'ambiente sul piano mondiale" e la decisione presa di allungare per ulteriori 12 anni l'esercizio delle centrali permetterà di "raggiungere presto l'era delle energie rinnovabili". La Merkel, quindi, ha bisogno di mantenere in funzione le centrali nucleari oltre la data stabilita dai Verdi e socialdemocratici quando erano al governo, fissata nel 2023, come "transizione energetica".
Il cancelliere tedesco ha già annunciato che respingerà al mittente eventuali ricorsi presentati da chi non ha intenzione di basare la propria vita sull'energia derivata dall'atomo, poiché il compromesso stipulato "poggia su un terreno solido" e l'allungamento è il "tempo necessario" per sviluppare metodi alternativi all'energia nucleare.
Ma le proteste non si fermano, ed è già stata annunciata in Germania per il 18 settembre una manifestazione contro il nucleare, perché nonostante le rassicurazioni di qualsivoglia governo il ricordo di Chernobyl non può essere cancellato. Senza contare che allungare i tempi di esercizio di una centrale nucleare comporta il problema delle scorie radioattive, visto che ancora nessun Paese al mondo è stato in grado di dimostrare l'esistenza un sito sicuro per il loro stoccaggio.

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