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Inverno nucleare: dal 1984 per governo inglese è solo "allarmismo"

Durante la Guerra Fredda erano in tanti a temere un "inverno nucleare", quello che sarebbe seguito ad una guerra termonucleare globale. Alcuni file declassificati pubblicati negli Archivi Nazionali inglesi rivelano però che dal 1984 il Ministero degli Interni aveva classificato i timori di un inverno nucleare solo come "allarmismo", poiché molto più interessato a monitorare gli antinuclearisti.

Alcuni documenti declassificati pubblicati negli Archivi Nazionali inglesi rivelano che la divisione Emergency Planning del Ministero degli Interni, nota come F6, aveva classificato i timori di un inverno nucleare solo come "allarmismo". Con inverno nucleare o atomico si intende il periodo successivo a una guerra termonucleare di estensione mondiale tra potenze, come la Russia, gli Stati Uniti, la Cina, la Francia, la Gran Bretagna. Tale teoria si basa sul fatto che, successivamente alla guerra atomica, le particelle di materia carbonizzata così come le polveri radioattive andrebbero a costituire uno scudo impermeabile ai raggi solari che farebbe precipitare le temperature nell'atmosfera. Ovviamente, in caso di una guerra termonucleare globale ad annientare la popolazione animale e vegetale prima che il freddo e il mutamento climatico ci penserebbero le radiazioni, come racconta in modo drammatico il film del 1959 "On the Beach" diretto da Stanley Kramer e tratto dall'omonimo romanzo di Nevil Shute. I file "Nuclear winter - global atmospheric consequences of nuclear war" pubblicati nel National Archives britannico svelano ora che dal 1984 l'agenzia governativa ha deciso di non approfondire più le possibili conseguenze di una guerra nucleare. Il Ministero degli Interni inglese era invece molto interessato a monitorare le attività degli antinuclearisti come i gruppi Campaign for Nuclear Disarmament (CND), Faslane Peace Camp e Greenham Common Women's Peace Camp, mentre consigliava al governo come "necessario" quello di "continuare a finanziare i gruppi pro-nucleare anche attraverso la fornitura di materiale di propaganda". Il Ministero degli Interni inglese si sarebbe inoltre anche preoccupato di organizzare un canale di radiodiffusione di emergenza in caso fosse scoppiata davvero una guerra atomica, con lo scopo principale, si legge sempre dei documenti declassificati, "di far sapere al mondo che la società organizzata esisteva ancora nel Regno Unito".

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