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ISIS: spray radioattivo con droni su città UE. Attentato vintage USA anni '50?

Barack Obama ha avvertito che lo Stato Islamico potrebbe far esplodere sulle città UE una bomba sporca radioattiva mentre David Cameron spiega che l'ISIS prevede di utilizzare dei droni per spruzzare materiale nucleare. L'ISIS potrebbe essere quindi un amante del nucleare vintage. I precursori di questi "attentati atomici" sono infatti gli Stati Uniti.

Durante il Nuclear Security Summit Barack Obama ha avvertito il mondo sul pericolo di attentati atomici da parte dello Stato Islamico. Il timore di Obama è che l'ISIS possa procurarsi materiale radioattivo (uranio, plutonio, cobalto, ecc.) e fabbricare una cosiddetta bomba sporca da lanciare in una delle tante capitali europee. Ma già nel maggio scorso la polizia anti terrorismo britannica aveva spiegato che l'ISIS avrebbe avuto abbastanza soldi per comprare armi nucleari nel giro di un anno. Il pericolo è poi sembrato ancor più realistico quando si è scoperto, dopo gli attentati di Bruxelles, non solo che il direttore del programma di ricerca e sviluppo nucleare belga era stato spiato da una cellula terroristica ma che un agente di sicurezza della centrale atomica di Charleroi è stato ucciso e forse il suo tesserino rubato.

L'Europa deve quindi davvero aspettarsi prima o poi l'esplosione di una bomba atomica (più o meno sporca) dello Stato Islamico? In realtà, l'attentato terroristico potrebbe essere molto più subdolo come suggerisce (è proprio il caso di dirlo) il primo ministro David Cameron il quale avvisa che l'ISIS prevede di utilizzare dei droni per spruzzare materiale nucleare sulle città occidentali. Il Daily Telegraph riferisce infatti che gli estremisti stanno cercando di acquistare quanti più droni commerciali possibili, rivelando che Cameron si è incontrato con i leader di Stati Uniti, Francia e Cina per pianificare come rispondere ad un eventuale attacco radioattivo che causerebbe, anche nel tempo, la morte di migliaia di persone.

Ma è davvero l'ISIS ad aver pensato una strategia di guerra così diabolica e inumana oppure è un amante del nucleare vintage?

I precursori di questi "attentati atomici" sono infatti proprio gli Stati Uniti. Nel 2012 la professoressa Lisa Martino-Taylor, sociologa presso la St. Louis Community College, ha sostenuto che il governo USA per anni ha irrorato sui cittadini di St. Louis un additivo radioattivo. Forse per evitare che qualcuno se ne accorgesse i militari hanno pensato bene di mescolare queste particelle radioattive a quelle "innocue" di solfuro di cadmio e zinco che venivano spruzzate "pubblicamente" sugli americani visto che tale composto, paradossalmente, viene utilizzato proprio per le sue proprietà fluorescenti. Ufficialmente infatti il governo stava testando cortine fumogene per proteggere le città da un eventuale attacco russo (oggi sarebbe dell'ISIS?). La sociologa ha trovato prove che dimostrano che questo irraggiamento è avvenuto almeno tra il 1953-1954 ed il 1963-1965.

La popolazione di St. Louis era composta per il 70% da bambini di età inferiore ai 12 anni. Non stupisce (si far per dire) quindi scoprire che nel 1950 i bambini di un istituto del Massachusetts con difficoltà di apprendimento furono "reclutati" (ovviamente inconsapevolmente) per far parte di un Club della scienza sotto la guida del MIT ma anche della Commissione per l'energia atomica. Per diventare "brillanti" i bambini non dovevano far altro che mangiare un "colazione speciale" a base di fiocchi d'avena arricchiti di calcio, ma i genitori non sapevano che questo era radioattivo.

La stessa Commissione per l'energia atomica formulò inoltre "una serie di esperimenti segreti in cui apparecchiature atomiche vengono fatte detonare deliberatamente nell'atmosfera sopra il New Mexico, il Nevada, lo Utah e Washington per esaminare la diffusione e gli effetti di una pioggia radioattiva" come riporta Ken Hollings nel libro "Benvenuti su Marte" (Welcome to Mars - Isbn Edizioni, 2010) che ricorda anche il "programma di esperimenti di Irradiamento Totale" che ha coinvolto, sempre in quegli anni, "soggetti umani in salute presi dalla popolazione carceraria" perché "sono il gruppo di persone con la maggiore probabilità di rimanere in un posto preciso dove potranno essere osservati per molti anni a venire".

Se quindi l'ISIS è davvero "il volto del male" come ha dichiarato Barack Obama perché anche in grado far deflagrare una bomba nucleare o irrorare le città UE con spray radioattivi non si può non trovarsi d'accordo con il radiobiologo Joseph Himilton che, nell'avvisare i dirigenti anziani della Commissione per l'energia atomica, sottolineò che nelle sperimentazioni sulle persone del governo USA "c'è un po' dello stile Buchenwald", il più grande campo di concentramento della Germania nazista.

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