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Giappone: centrale nucleare di Tsuruga fuga radioattiva da reattore

Allarme a Tsuruga, centrale nucleare della Japan Atomic Power Company. Una fuga radioattiva, sembra per ora confinata nell'acqua di raffreddamento del reattore, è stata scoperta dai tecnici, pare con molto ritardo. Questa volta si tratta di un moderno reattore PWR, anche questo sul mare.

Dopo il disastro di Fukushima (sotto evidente silenzio stampa), un'altra perdita radioattiva brilla all'orizzonte. Questa volta è il reattore numero 2 della centrale nucleare di Tsuruga nella prefettura di Fukui a dare problemi, visto che è stata scoperta una fuga radioattiva che però sarebbe confinata all'interno della centrale. Le agenzie di stampa giapponesi, come sempre molto parche di elementi, forniscono la notizia come "una conseguenza del terremoto dell'11 marzo" ma di cui solo oggi, durante un' ispezione, ci si sarebbe accorti. Kyodo News parla di sospette "fughe di sostanze radioattive dalle barre di combustibile" e scrive della volontà da parte di "The Japan Atomic Power Company", la proprietaria della centrale, di arrestare manualmente il reattore numero 2 e di esaminare il sistema di raffreddamento primario. Anche se il governo locale ha prontamente negato qualsiasi pericolo per l'ambiente e la popolazione, la centrale si affaccia sul Mar del Giappone, splendido mare mediterraneo (quindi circondato da terre emerse) che vede sull'altra sponda la Russia, che sicuramente anche stavolta non sarà molto felice della notizia. Il reattore numero 2 di Tsuruga è di tipo ad acqua presuurizzata (un PWR) con un vessel in cemento precompresso. La costruzione del reattore è cominciata nell'aprile del 1982 e l'impianto è entrato in servizio commerciale nel febbraio del 1987. Si tratta quindi di un reattore moderno che "eccelle nella sicurezza, affidabilità e protezione ambientale" dichiara il produttore. Staremo a vedere, dice qualcuno.

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