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Fukushima: "super panno" sul reattore per fermare la nube radioattiva

Il governo giapponese è impegnato a risolvere insieme alla TEPCO il problema della fuga delle radiazioni da Fukushima con particolari "intuizioni" ingegneristiche. Così potrebbe presto arrivare anche la tecnica del "pannicello caldo", dopo l'"acqua di mare" usata come refrigerante.

Il governo giapponese sembra stia elaborando piani e misure, pare anche palliative (cioè che non spegnerebbero la possibile fusione), per evitare ulteriori fughe radioattive dall'impianto di Fukushima Daiichi. Il capo di gabinetto Yukio Edano in una conferenza stampa, come riportato da Kyodo News, ha affermato che il governo e gli esperti nucleari stanno discutendo "tutte le possibilità" per portare l'impianto sotto controllo e alcune misure che sono state riportate dai media sono incluse nelle opzioni. Sembra infatti che alcuni media abbiano rivelato che, per scongiurare l'incubo "nube radioattiva" tipo Chernobyl, gli esperti nucleari giapponesi (gli stessi che hanno "annaffiato i reattori" e "pompato acqua di mare" ecc.) stanno lavorando a soluzioni "innovative" come ad esempio coprire il reattore con uno "special cloth" (cioè un "panno" speciale) per "ridurre la quantità di particelle radioattive che volano via dall'impianto". Questa soluzione che potrebbe ricordare molto da vicino le tecniche ingegneristiche del Trio Drombo (youtube.com/watch?v=ZIK64lxstys) di Yattaman, dovrebbe fermare la "nube radioattiva". Effettivamente un "super panno" o una "super coperta" o "un super tappeto" per coprire il bracere radioattivo (e nascondere la polvere di plutonio) potrebbe essere una grande idea. Magari il super panno potrebbe essere "disteso" sui reattori da una mano robot gigante. "Tutte le possibilità sono aperte" sottolinea Yukio Edano. Anche quella di fabbricare una "grande cisterna per raccogliere l'acqua contaminata" dalle radiazioni. Una cisterna sul mare, appunto.

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