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Fukushima: reattori nucleari sotto i 100 gradi. Da buttarci la pasta

Buone notizie da Fukushima, tutto va per il meglio, radiazioni sotto controllo, elettricità riattaccata e "reattori sotto i 100 gradi". Altro che "sarcofago" di cemento alla Chernobyl. Voglia di ombrellone e di usare il vessel per cuocere il riso per il sushi. Al plutonio.

Buone notizie da Fukushima, tutto sembra essere sotto controllo, almeno secondo le autorità giapponesi che, per la verità, hanno sempre espresso un moderato ottimismo sulla situazione, moderato ovviamente nel senso delle "barre". Per gli "esperti" giapponesi i filmati delle centrali distrutte non devono infatti trarre in inganno, visto che i "superpompieri" avranno la meglio e la vicenda è stata "overdramatized" dai media. Manca solo il politico che si beve la cozza col limone di fronte al reattore, e viene voglia di villeggiare a Fukushima. Ora la corrente sembra essere tornata, e i sistemi comincerebbero a funzionare, tra le macerie. Il sospetto che il governo non stia dicendo la verità, che è cresciuto in più parti e non solo da quegli sciacalli dei giornalisti indipendenti, è qualcosa di cui la popolazione giapponese è convinta, e non a caso l'assalto ai prodotti "freschi", quelli che poi non possono essere più consumati a causa del fallout radiattivo, conferma questo ordine di idee. Il governo ha dichiarato che le radiazioni nelle zone vicine a Fukushima stanno producendo latte e spinaci contaminati con radiazioni "fuori dalla norma", ma tranquillizzano la popolazione che basta non cibarsene. Anche i media internazionali "mainstream" sembra stiano buttando acqua (borica) sul fuoco dell'opinione pubblica, questo per almento tre motivi. Il primo è che il "pennacchio" radioattivo gira "a seconda del vento" ed avrebbe già raggiunto la California del sud, secondo fonti americane (ma con "minuscoli" livelli radioattivi); se il vento girasse invece sarebbe la Cina ad avere conseguenze. Meglio non allarmare le popolazioni. Il secondo motivo è che i popoli democratici non si fidano più del nucleare e dopo Chernobyl ritornerebbe in "pausa" un'industria che dal Progetto Manhattan in poi deve recuperare gli investimenti fatti per sganciare sul Giappone le due bombe di Hiroshima e Nagasaki. Il terzo è il mix tra borsa, tensioni sociali, risarcimenti, segreti militari, cover-up, disinformazione che fanno del Giappone uno stato democratico moderno che pone, come tutti gli altri Paesi, i cittadini come ultimi nella scala sociale. Illuminanti le parole di Beppe Grillo ad Annozero sul "rapporto" che il cittadino ha attualmente con lo Stato, ovvero quello con il "poliziotto antisommossa". Ecco anche perché a Fukushima inizia ad andare tutto bene. E quasi quasi è tempo per un picnic a base di sushi e sashimi, ovviamente con il pesce pescato davanti ai reattori, ricco di iodio (ma mica 131!) che sicuramente non ha subito contaminazioni dall'incidente nucleare. E quindi è bello sapere da La Repubblica (nella diretta http://is.gd/bMmA7b) che alle "8:27 Radioattività normale in latte e spinaci" (ma all'interno del blocchetto si dice il contrario, ovvero "Livelli di radioattività 'superiori ai limiti legali'", è chiaramente una svista) e che alle "10:52 Sotto i 100 gradi la temperatura nei primi 4 reattori", secondo ovviamente la televisione di Stato giapponese NHK. La temperatura è proprio quella giusta giusta per buttare la pasta nel "vessel", tanto, come diceva in una recente intervista Umberto Veronesi a La Stampa "Nessuno mai al mondo è morto per inquinamento da scorie". Nucleari, ovviamente.

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