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Fukushima: plutonio nell'ambiente. In Giappone è una "slow Chernobyl"

Fukushima fa davvero rima con Hiroshima ma, per essere al passo con le notizie, Fukushima farà sempre più rima con Nagasaki dove fu sganciata la prima bomba al plutonio. Proprio il plutonio, magari paradossalmente riciclato da una bomba, è stato trovato intorno alla centrale.

Tepco ha finalmente comunicato, ma si potrebbe anche dire "confessato" (o confermato) la presenza di plutonio attorno ai reattori di Fukushima, non precisando però esattamente dove questo mortale elemento radioattivo sia stato rintracciato. L'omertà di Tepco è ormai proverbiale ma in linea con la storia (leggi http://is.gd/A7QHGv) cosa che fa di Fukushima, sia per la gravità dell'incidente nucleare, sia per la disinformazione dimostrata (in tutto il mondo) una vera e propria "slow Chernobyl", una "Chernobyl lenta", ancora più straziante e inquietante. Il fatto che la centrale nucleare nipponica sia stata costruita felicemente "vista mare", fa credere agli esperti che la costa sia già pesantemente contaminata. Ma da dove è fuoriuscito il plutonio? E' abbastanza chiaro che, molto probabilmente, il plutonio possa essere "fuggito" dal reattore numero 3 (alimentato a MOX - Mixed Oxide Fuel, la micidiale miscela uranio-plutonio) oppure da qualche vasca con materiale già irraggiato che ha perso acqua di raffreddamento (ipotesi poco probabile). Il fatto che ci sia plutonio in giro per l'impianto di Fukushima conferma ciò che in tempi non sospetti vi avevamo scritto ("Nucleare Giappone: nuova esplosione Fukushima. Reattore al plutonio" http://is.gd/5RJweZ) ovvero che la situazione è dall'inizio della crisi incontrollabile e che si va verso un incidente peggiore di quello di Chernobyl. Il pericolo per l'ambiente e la salute umana è immenso (si pensi che la dose mortale per l' uranio è di 70 milligrammi, quella del plutonio è di un microgrammo, cioè un milionesimo di grammo) e la zona contaminata rischia di non essere più sicura (per gli esseri viventi tipo Homo sapiens sapiens) per migliaia di anni (il tempo di dimezzamento del Plutonio, l'emivita, è di 24.200 anni). Il fatto che a Fukushima I – 3 sia stata utilizzata una miscela MOX, in un reattore BWR non progettato specificatamente per queste barre di combustibile, conferma i sospetti della irresponsabilità dell'industria nucleare giapponese, la più avanzata al mondo, che costerà cara alla storia del Giappone. Ricordiamo che il compbustibile MOX è stato "lanciato" sul mercato nucleare soprattutto per smaltire le simpatiche testate al plutonio accumulate in decenni di guerra fredda dalle superpotenze.

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