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Fukushima: parte la Petizione Mondiale. Obiettivo 1 mln di firme

Parte la "Petizione Mondiale per Fukushima" perché l'apocalisse nucleare giapponese non è solo un fatto locale e c'è bisogno di un team che, sotto il mandato della Nazioni Unite, risolva il problema, "considerando l'incapacità dei TEPCO utilità e il governo giapponese a gestire la situazione".

Fukushima è una catastrofe nucleare che non si sa quando verrà risolta (se sarà possibile risolverla, naturalmente). Le notizie che arrivano da TEPCO (per cui è lecito sempre conservare il beneficio del dubbio) sono desolanti e fanno comprendere, ogni giorno che passa, la necessità che Fukushima, che provoca un fallout radioattivo mondiale (http://is.gd/sJqnIi), diventi anche un'emergenza mondiale, un problema da risolvere nel più breve tempo possibile e con ogni sforzo immaginabile. Perché in gioco c'è la vita umana sul pianeta Terra. Non è un caso che anche Papa Benedetto XVI sia intervenuto sulla vicenda con parole gravi (leggi: "Nucleare, Benedetto XVI: la famiglia umana 'potrebbe scomparire'" http://is.gd/YlRKSD). Il mondo, unito dalle reti informatiche, sta prendendo sempre più coscienza della gravità del problema giapponese e della sua "globalizzazione" anche se i media "tradizionali" fanno di tutto per insabbiare le notizie che riguardano il disastro nucleare nipponico. Bisogna reagire e presto, anche per non far cadere nell'oblio i sacrifici della popolazione del Giappone che teme lo spegnersi dei riflettori internazionali sul disastro nucleare. Per questo nasce la "Petizione Mondiale per Fukushima" (appeldefukushima.com/it/petizione-it.html). Il testo, presente in più lingue e anche in italiano, è questo: "Considerando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che afferma: Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Articolo 3: Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Considerando la situazione attuale della centrale di Fukushima Daiichi nucleare, che pone la popolazione giapponese e il resto del mondo in pericolo, E considerando l'incapacità dei TEPCO utilità e il governo giapponese a gestire la situazione, Noi, i popoli della Terra, appello alle Nazioni Unite, l'OMS e tutte le organizzazioni internazionali e governi. Chiediamo: 1. La creazione di un'organizzazione internazionale, team interdisciplinare con l'autorità di assumere la direzione dello stabilimento di Fukushima Daiichi e le sue conseguenze, sotto mandato delle Nazioni Unite. 2. L'istituzione di una crisi all'interno del responsabile di attuare tutte misure necessarie per proteggere il popolo giapponese a tutti i costi qualsiasi delle Nazioni Unite. Siamo esseri umani nascono liberi ed eguali. Di ragione e di coscienza, noi agiamo in uno spirito di fratellanza. Siamo preoccupati per la libertà della vita, e la sicurezza dei nostri fratelli giapponesi ei nostri figli". Il sito "appeldefukushima.com" è stato creato per l'occasione e gli amministratori si impegnano a consegnare immediatamente ai governi dei Paesi che avranno raggiunto 50mila firme la petizione e le liste dei firmatari. La petizione e la lista dei firmatari verranno immediatamente inviate all'ONU e all'OMS a partire dal raggiungimento di un milione di firme. Il tutto nel rispetto della privacy e della disciplina dei dati personali. La "Petizione Mondiale per Fukushima" dà finalmente la possibilità al mondo di contare. E di contarsi.

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