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Fukushima morti e cancro nel mondo. Ma "non fa male"

Nuove proiezioni su cancro e morti dovuti al disastro nucleare di Fukushima arrivano dall'Università di Stanford in USA. I risultati sono "incoraggianti" dato che Fukushima provocherà qualche migliaio di malati di cancro e poco oltre un migliaio di morti. Insomma, niente di "apocalittico". Quando l'informazione è "integrata" naturalmente.

Fukushima è il disastro nucleare "più tranquillizzante" della storia. Arriva sui media di tutto il mondo un nuovo studio, questa volta dall'Università di Stanford, che rassicura chi pensa che un incidente nucleare pari o superiore a quello di Chernobyl, nella scala INES , possa portare a gravissime conseguenze, anche mortali, in tutto il mondo.
E invece no. In Giappone anche le catastrofi nucleari sono "calme" e tranquille. Il romanzo di Fukushima 2012 si svolge quindi all'insegna di nuove statistiche, con i ricercatori di Stanford che pubblicano su "Energy and Environmental Science" dei dati che spiegano le "conseguenze" del disastro nucleare dell'11 Marzo 2011. Conseguenze tutto sommato "accettabili", dato che le centrali nucleari di Fukushima in meltdown (o anche peggio) potranno produrre "statisticamente" 1300 morti a livello globale e "fino a 2.500 casi di cancro" sempre considerando l'intera popolazione del globo terracqueo.
Ovviamente sarà il Giappone a subire le conseguenze più importanti di quesa catastrofe nucleare anche se "fortunatamente" la maggior parte di radioattività è finita in mare, nell' oceano Pacifico e solo il 19% del materiale, dicono i "geni" di Stanford (che forse hanno più dati del Governo Giapponese che non "capisce" nemmeno quanto corio ci sia o meno sotto i reattori) si sarebbe infiltrato nel terreno.
Dagli USA fanno sapere che grazie al "solito" sofisticatissimo software 3D (ora tutto deve essere 3D, prima era "elettronico", poi è diventato "digitale" per essere credibile) i ricercatori hanno potuto simulare la "diffusione" delle particelle radioattive in tutto il mondo.
I ricercatori affermano anche che il loro modello sarà utile per altri eventi "simili". Ma solo pochi si preoccupano nel sentire queste parole, dato che di questi tempi, un po' come diceva Mickey Goldmill (l'allenatore di Rocky) , una catastrofe nucleare, Chernobyl o Fukushima che sia, "non fa male".

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