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Fukushima: la fusione nucleare è servita. Su un vessel d'argento

Il reattore numero uno di Fukushima Daiichi si è fuso e avrebbe provocato dei buchi nel vessel dove l'acqua, pompata al ritmo di 150 tonnellate al giorno, uscirebbe a fiotti. Questa la rivelazione di TEPCO, che candidamente ammette il disastro. L'aragosta radioattiva è servita.

E' davvero incredibile come le cose di vitale importanza per il pianeta, nel terzo millennio "always on line", possano rimanere sotto silenzio o quantomeno possano essere accettate come "normali". Immersi in cavi, telefonini, iPad, iPod, iPhone, smartphone, phone e fohn (i capelli hanno una importanza fondamentale, insieme alle lamette da barba) l'occidente "globale" sta affogando quegli istinti basali (come ad esempio la paura) che servono a salvarsi la vita. Come un'aragosta che non si accorge che la temperatura dell'acqua sta salendo, si rischia di finire bolliti. Il 26 aprile 1986 saltava in aria un reattore della centrale di Chernobyl in Unione Sovietica e tutto il mondo fu terrorizzato dall'accaduto. Oggi non bastano quattro reattori in Giappone con la stessa gravità (se non superiore) dell'evento nucleare sovietico (scala INES 7) per far preoccupare "le masse". Nel 1986 ci fu una nube radioattiva che ebbe un inizio e una fine (anche se ancora oggi ne paghiamo il fallout), oggi la nube radioattiva di Fukushima ha sicuramente un inizio (l'11 marzo, il giorno dello tsunami in Giappone) e non ha ancora una fine (http://is.gd/qNtV8n), ma della nube radioattiva non se ne preoccupa più nessuno. Anzi in Italia rischia di saltare un referendum strategico per liberarsi da future possibili Fukushima nel nostro Paese, sia per gli interessi delle lobby nucleari, sia per il disinteresse e la distrazione che ammorba lo Stivale. Enorme è il livello di ipocrisia delle autorità mondiali, a partire da quelle giapponesi, in primis TEPCO (The Tokyo Electric Power Company), la proprietaria delle centrali nucleari di Fukushima. Solo da poche ore TEPCO ha rivelato che le barre di combustibile nucleare del reattore numero uno dell'impianto in crisi si sono fuse, come ha confermato l'agenzia di stampa Kyodo News. TEPCO ha infatti rivelato che la misurazione dell'acqua è "sotto" di cinque metri dalla cima delle barre di combustibile (che dovrebbero essere praticamente della stessa misura) e che l'acqua che "pompa" giornalmente per raffreddare il reattore esce da qualche buco creato "dal combustibile fuso dal fondo" del vessel d'acciao. La risposta del mondo è stata una "scrollata di spalle" e un "chissenefrega", tipico atteggiamento da Decapoda (l'ordine a cui appartengono le aragoste).

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