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Fukushima: in TV mangia verdure radioattive ora è malato di leucemia

Otsuka Norikazu, presentatore di una sorta di "Uno mattina" giapponese, volto televisivo molto noto in Giappone, e famoso nel mondo per aver mangiato con gusto in diretta qualche tempo fa verdure e prodotti provenienti dalle zone di Fukushima ora si ritrova gravemente malato di leucemia. Incomincia a montare la preoccupazione per la sicurezza alimentare nipponica.

Fukushima incomincia seriamente a preoccupare i Giapponesi e ci voleva forse il mezzo televisivo, dal lato dell'entertainment, per convincerli che nel loro Paese, davvero qualcosa non va. Se le esplosioni e gli sbuffi di fumo dai reattori di Fukushima non avevano terrorizzato più di tanto il serafico popolo del Sol Levante, è bastato l'annuncio che Otsuka Norikazu, uno dei giornalisti TV più famosi del Giappone, fosse malato per cominciare a far cambiare idea a molti cittadini nipponici riguardo la loro sicurezza alimentare. Come ogni Paese globalizzato anche in Giappone i cittadini sono in primo luogo "telespettatori", e un volto noto della TV che si ammala, improvvisamente, "per via di Fukushima" vale più di un milione di articoli su internet e di mille dibattiti catodici in tarda serata. Otsuka Norikazu è infatti uno dei volti più noti della televisione giapponese, ed è il presentatore di una trasmissione che potremmo definire analoga alla nostra "Uno mattina". La trasmissione che conduce dalla prima edizione dalle antenne della Fuji TV, chiamata "Mezamashi TV" (Mezamashi, da mezamasu, "svegliarsi") va in onda dalle 5 e 25 fino alle 8 del mattino, dal 1994. La fama mondiale Otsuka Norikazu se l'era guadagnata per delle "mangiate a scopo di tranquillizzazione" che in Giappone si continuano a fare periodicamente, consumando "pubblicamente" alimenti provenienti dalle zone contaminate di Fukushima. Nella sua trasmissione della mattina Otsuka Norikazu aveva infatti gustato, insieme alla sua collega, un bel piatto di spaghetti e verdure prodotte nella prefettura dove sorgono, come lugubri monumenti alla presunzione umana, i reattori della TEPCO. Otsuka Norikazu, si legge sui giornali giapponesi il 6 novembre, si è ritirato dalle trasmissioni di Mezamashi TV perché gli è stata diagnosticata una "leucemia linfoblastica acuta" e la "connessione" con le verdure radioattive, ingollate a "scopo dimostrativo" dal conduttore, hanno chiaramente fatto fare due più due al resto del mondo. Ma Norikazu è ottimista, proprio come quando si mangiava in diretta le verdure di Fukushima e dice: "Mi sto prendendo una pausa a causa di una malattia improvvisa e del tutto inattesa. Prometto che affronterò le cure con il giusto spirito, e tornerò tra qualche mese alle 5.25 del mattino con un bel sorriso". Dopo la "malattia improvvisa" di Otsuka Norikazu molto probabilmente non dormono sogni tranquilli sia la giovane presentatrice che banchettava con lui a Mezamashi TV sia Yusuhiro Sonoda, parlamentare del Partito democratico giapponese e portavoce del Governo, che si era scolato un bel bicchierone d'acqua "non radioattiva" proveniente dalle zone "decontaminate" (ecco il triste video http://is.gd/Nf6KyV). Intanto come testimoniano ogni giorno i blogger giapponesi, l'incubo Cesio 137 incombe nella catena alimentare nipponica. Si va dalle tracce di cesio ritrovate nel riso alla carne bovina finita sui mercati nei mesi scorsi (http://is.gd/8UFrMn), fino alla recente campagna di Greenpeace che sta convincendo la grande distribuzione ittica giapponese a vendere solo "pesce a radioattività zero" (http://is.gd/7QUhxh). Ma qual è il pericolo del Cesio 137? L'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants) in un suo recente post spiega che secondo le tabelle dell'AIEA una "deposizione di 175 milligrammi polverizzata per Km2 (15 Ci per km2 dunque 555000 Bq/m2) è una calamità senza rimedio che obbliga gli abitanti all'abbandono definitivo della zona e di tutti i beni materiali, delle colture, degli animali" ("Le césium amer de Fukushima" http://is.gd/DoVGhm). Se si pensa che un cucchiaino di zucchero di solito equivale a 5 grammi, si può pensare quanto siano "pochi" 175 milligrammi.

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