le notizie che fanno testo, dal 2010

Fukushima: errore umano per la centrale da "18 Hiroshima al giorno"

Fukushima fu "errore umano". La Commissione parlamentare d'inchiesta capitanata dal professor Kiyoshi Kurokawa sancisce la catastrofe come "made in Japan" . Ma Fukushima Daiichi, impianto da "18 Hiroshima al giorno per quanto concerne i prodotti di fissione" non smette di fare paura.

L' "apocalisse nucleare" di Fukushima non fu causata dalla furia della natura ma da una serie di "errori umani".
Questa verità, già nota ad ogni persona di buon senso nel vedere un impianto nucleare costruito in riva al mare, ma sempre negata dalle autorità nipponiche, segna un punto di svolta verso l'individuazione delle responsabilità politiche ed economiche del disastro nucleare di Fukushima, avvenuto l'11 marzo 2011.
Per i media "mainstream" forse sarà la volta buona per cambiare la solita frase fatta che recita automaticamente per Fukushima: "disastro provocato dallo tsunami-terremoto". Già perché ora la Commissione d'inchiesta nipponica che ha redatto in sei mesi un rapporto frutto di studi e dell'elaborazione di oltre oltre mille interviste ai diretti protagonisti della tragedia (tra cui Naoto Kan), ha concluso che la TEPCO (proprietaria della centrale) era ad esempio a conoscenza, fin dal 2006, che un'improvvisa perdita di energia con relativo blackout a Fukushima Daiichi, a causa di uno tsunami, avrebbe potuto mettere fuori uso i reattori nucleari.
Errore umano dunque, anzi una serie di "errori umani" che fanno di Fukushima una tragedia "made in Japan" come scrive l'accademico Kiyoshi Kurokawa presidente della Commissione d'inchiesta.
Nella relazione si specifica che la tragedia nucleare di Fukushima è stata "chiaramente provocata dall'uomo" e gli attori del disastro "hanno effettivamente tradito il diritto della nazione ad essere al sicuro da incidenti nucleari".
La relazione della Commissione arriva dopo la notizia del riavvio della centrale nucleare di Ohi , primo reattore ad essere "riacceso" dopo Fukushima, con una opinione pubblica "contraria" ma tutto sommato "indifferente" (un po' "all'italiana") all'emergenza nucleare che si "respira", letteralmente, in Giappone.
Basti pensare alla continua contaminazione che dalla prefettura di Fukushima, sulle scarpe dei pendolari, viene portata alla Stazione Centrale di Tokyo (e di lì in tutto il Paese); oppure ai tonni al Cesio radioattivo e di conseguenza al "sushi radioattivo" , alle madri di Fukushima , ai dipendenti malati della centrale , e a tutte le conseguenze radiologiche9 che sembra vengano, a volte "obtorto collo" accettate .
Eppure la coltre velenosa di silenzio su Fukushima si è ormai adagiata sull'opinione pubblica mondiale, che non si rende conto di vivere ancora oggi in una perenne "emergenza nucleare", sebbene illustri esperti continuino a paventare una possibile "esplosione idrovulcanica"1 dei reattori in "melt-through"1 .
Difatti quando i media "mainstream" recitano come un mantra "l'altra frase fatta", cioè "il peggior incidente nucleare dopo Chernobyl", omettono che Fukushima è un incidente almeno pari a Chernobyl e candidato, già dopo qualche ora dall'11 marzo 2011, ad essere il peggior disastro nucleare civile della storia1 .
Ma per rendersi conto della "sostanza" dell'incidente nucleare di Fukushima è importante "quantificare" l'impianto di Fukushima Daiichi. Viene in aiuto a questo proposito una delle rare organizzazioni internazionali indipendenti capaci di analisi nucleari, l' AIPRI1 (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants).
Paolo Scampa, presidente dell'Associazione, allievo dell'indimenticato "Monsieur nucléaire" Maurice Eugène André spiega: "I 6 reattori di Fukushima Daiichi contenevano insieme 577 tonnellate di combustibile nucleare di cui almeno 15 tonnellate furono fissionate. A queste si aggiungono almeno 1928 tonnellate di carburante spento spartito in 7 piscine di stoccaggio. Di una potenza globale di 4696 Mwé, questi reattori fissionavano ogni 24 ore 14523,32 gr di materia (14,52 kg) ossia quanto fissiona una bomba atomica di 254,8 kt (1kt richiede la fissione di circa 57 grammi di U233, U235 o di Pu239). Altrimenti detto Fukushima Daiichi equivaleva a 18 Hiroshima al giorno per quanto concerne i prodotti di fissione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: