le notizie che fanno testo, dal 2010

Fukushima: boom di cancro alla tiroide nei bambini

Aumentano enormemente i casi di cancro alla tiroide nei bambini di Fukushima. Secondo una nuova ricerca il cancro alla tiroide nei più piccoli sarebbe aumentato dalle 20 alle 50 volte nella Prefettura di Fukushima. Ma il governo della prefettura ed altri ricercatori non sono d'accordo nel riconoscere l'equazione disastro nucleare - cancro alla tiroide. Forse a conseguenza del "fallout" dell'accordo AIEA-OMS del 1959?

Il nucleare pacifico continua a mietere vittime nella Prefettura di Fukushima in Giappone, teatro del più grave incidente nucleare della storia insieme al disastro di Chernobyl. Un'apocalisse, quella di Fukushima che si abbatte implacabile soprattutto sui bambini. Se si è abituati a sentir parlare di "bambini di Chernobyl", probabilmente per un senso di "vergogna industriale" non si parla mai di bambini di Fukushima. Eppure il recente rapporto della Okayama University, firmato dal professor Tsuda, ricercatore di epidemiologia ambientale, parla chiaro: dal marzo 2011 (anno del meltdown dei reattori nucleari di Fukushima) fino all'anno scorso i bambini si sono ammalati da 20 a 50 volte di cancro alla tiroide rispetto alla media nazionale. Sono servite a poco probabilmente le pastiglie di iodio (ioduro di potassio) distribuite nell'emergenza agli abitanti della zona, pastiglie che nel 2011 dopo la crisi nucleare giapponese sono in effetti andate a ruba in tutto il mondo insieme a i contatori Geiger.
La ricerca del team di Toshihide Tsuda, pubblicata sull'edizione elettronica dell' "International Society for Environmental Epidemiology" ha coinvolto nello screening circa 370mila residenti di Fukushima che avevano 18 anni o meno al momento dell'incidente. "E' improbabile che l'impennata dei casi si spieghi con l'aumento dello screening" spiegano dal team, mettendo evidentemente le mani avanti, dato che c'è chi non accetta che l'aumento dei casi di tumore alla tiroide sui bambini siano direttamente correlati all'incidente nucleare di Fukushima. Ci pensa infatti Shoichiro Tsugane del National Cancer Center giapponese a dissentire ruguardo le ricerche del prof. Tsuda. Per il prof. Tsugane l'aumento del cancro alla tiroide sui ragazzi di Fukushima è solamente frutto di un "trend globale" della malattia e non il frutto avvelenato dei reattori nucleari. "Fino a quando i dati delle esposizioni alle radiazioni non verranno controllati - dice Tsugane - qualsiasi relazione specifica tra l'incidenza del cancro e le radiazioni non può essere dimostrata".

I risultati della ricerca sarebbero quindi prematuri, anche perché in Giappone si sottolinea che i livelli di iodio radioattivo che sarebbe stato rilasciato dai reattori in meltdown di Fukushima sarebbe stato inferiore a quelli di Chernobyl e che i 104 casi di cancro alla tiroide nella prefettura di Fukushima a partire a fine agosto scorso, siano quindi la conseguenza di qualche altra causa scatenante. E' comunque utile ricordare quando si parla di nucleare e di conseguenze degli incidenti nucleari sulla salute che "dal 28 maggio 1959 è ancora in vigore una legge (la WHA 12-40) che obbliga l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a sottomettersi alle decisioni dell'AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica) in materia di conseguenze sanitarie causate da incidenti o manifestazioni nucleari", come ricordava Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in Cammino.

Ma per comprendere quanto i bambini e le madri di Fukushima abbiano "assorbito" elementi radioattivi non bisogna aspettare una improbabile "disclosure" dell'OMS ma leggere quest'analisi che abbiamo chiesto al Prof. Paolo Scampa sull'articolo del ricercatore giapponese.

Spiega il presidente dell'AIPRI Paolo Scampa: "Partendo dalle dosi ingerite di iodio 131 presentate da Toshihide TSUDA nel suo tremendo articolo 'Thyroid Cancer Detection by Ultrasound Among Residents Ages 18 Years and Younger in Fukushima, Japan: 2011 to 2014' è possibile ricavare con molta semplicità sia l'attività radiologica ingerita dalle persone che la sua infinitesimale massa. Per questo basta dividere la dose assorbita per il fattore di dose con la quale è stata calcolata per l'adulto e per il bambino. (L'operazione aritmetica si riassume a questo. X * 4 = 8 e pertanto 8/4 = X. X stando qui per l'attività ignota in Bq, 4 stando per il fattore di dose per ingestione -diverso per un adulto e un bambino- e 8 stando per dose assorbita)".

Continua a spiegare il Prof. Scampa: "Secondo i dati presentati dall'autore gli adulti avrebbero ingerito dai 5 ai 19 milioni di Bq di iodio mentre i bambini da 1,8 a 6 milioni. E questo non è che una frazione della radioattività artificiale incorporata che comprende solo lo iodio ingerito e bevuto a pasto ma non comprende ne lo iodio respirato ne l'infinita schiera degli altri elementi sparpagliati per aria e per terra durante la catastrofe di Fukushima".

"Per le madri e per i bambini - continua il professore - si ricavano queste quantità dal peso infinitesimale anche al di sotto del miliardesimo di grammo in certi casi ma dal danno mostruoso e purtroppo già tanto confermato quanto prevedibile".

Seguono i calcoli analitici del Prof. Scampa per chi, come il prof. Tsugane avesse ancora qualche dubbio:

"Una dose di 119 mSv (milliSievert) di I131 suppone per l'adulto l'ingestione di 5,22 MBq (5,2 milioni di Becquerel) per una massa infima di 1,14 ngr (1,14 miliardesimo di grammo). (1,19E-1 Sv/2,280E-8 Sv/Bq = 5,219E6 Bq, 5,22E6 Bq/4,588E15 Bq/gr = 1,138E-9 gr).

Una dose di 432 mSv di I131 suppone per l'adulto l'ingestione di 18,95 MBq (18,95 milioni di Becquerel) per una massa di 4,13 ngr. (4,32E-1 Sv/2,280E-8 Sv/Bq = 1,895E7 Bq, 1,89E7 Bq/4,588E15 Bq/gr = 4,130E-9 gr).

Per i bambini.

Una dose di 330 mSv di I131 suppone l'ingestione da parte del neonato di 1,83 MBq (1,83 milioni di Becquerel) per una massa di 399,59 pgr. (3,30E-1 Sv/1,800E-7 Sv/Bq = 1,833E6 Bq, 1,83E6 Bq/4,588E15 Bq/gr = 3,996E-10 gr).

Una dose di 1,119 Sv (Sievert) di I131 suppone l'ingestione da parte del neonato di 6,22 MBq (6,22 milioni di Becquerel) per una massa di 1,35 ngr. (1,12E0 Sv/1,8E-7 Sv/Bq = 6,217E6 Bq, 6,22E6 Bq/4,588E15 Bq/gr = 1,355E-9 gr)."

 


• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: