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Fukushima: allarme 5, si sogna il sarcofago di Chernobyl in Giappone

Gli esperti francesi lo davano già a "livello 6" (il massimo, 7, è Chernobyl) ma la AIEA e l'agenzia giapponese fanno "salire" l'incidente nucleare di Fukushima a "livello 5" come Three Miles Island. Intanto gli "esperti" parlano di sarcofago. Ma prima bisogna spegnere, e non con l'acqua.

Per l'agenzia nucleare Giapponese, che dall'inizio della crisi a Fukushima si è sempre caratterizzata per il suo approccio "ottimista" (che ha spaventato a morte la popolazione che ormai non si fida del governo), l'emergenza sale da livello 4 a livello 5 (su 7), portando la crisi nucleare al di sopra di Three Miles Island (incidente alla centrale nucleare USA del 1979). L'agenzia si è conformata al nuovo livello di emergenza su Fukushima deciso dall'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (AIEA).
L'AIEA ha aumentato a livello 5 la gravità dell'incidente di Fukushima per il fatto che, come ha detto un portavoce dell'Agenzia, nei reattori 1, 2 e 3 (quello con le barre "al plutonio") "la funzione di raffreddamento dei reattori è danneggiata. Le particelle radioattive continuano ad essere rilasciate nell'ambiente", come riporta l'agenzia stampa AFP. Negli scorsi giorni per gli esperti francesi l'emergenza giapponese aveva però già raggiunto il "livello 6" tanto che qualcuno ha pronosticato (da alcuni giorni) la rapida escalation di Fukushima a livello 7, quello che solamente Chernobyl (1986) ha toccato nella triste storia del "nucleare" civile (che "civile" non è mai del tutto, ovviamente). Le ultime notizie danno un bel pennacchio di fumo dai reattori nucleari numero 2, 3 e 4 che fanno apparire ridicoli i getti d'acqua di mare mischiata a boro della TEPCO visto che l'unica soluzione, ricordando gli eroi di Chernobyl, è quella di dare in pasto alle barre in fusione (che ormai si dà per certa su molte fonti indipendenti) dei sacchi pieni di sabbia mischiata a piombo, dolomite e boro per far sì che la reazione a catena si raffreddi. Annaffiare i reattori significa solamente produrre idrogeno e ossigeno, quindi rischiare fortissime esplosioni, visto che a 2500 gradi l'acqua si scinde nei due elementi. Interessante come nel 2011 l'industria nucleare non abbia fatto nessun passo avanti nella gestione dei disastri. Spunta già la proposta "facilona" di ricoprire con un "sarcofago di cemento" i reattori proprio come fu fatto a Chernobyl, ma forse non si ricorda che prima la fusione era stata fermata. Con il sacrificio di migliaia di volontari.

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