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Fukushima: al via l'operazione "azoto" sul reattore Daiichi 1

A Fukushima i reattori continuano a rimanere critici ed i tecnici giapponesi procedono con la loro "stabilizzazione". Iniziata, dopo la chiusura della falla che si sera trasformata in una fontana radioattiva sull'oceano, il pompaggio di azoto. Il gas inerte dovrebbe sostituire l'esplosivo idrogeno.

Lo stato dei reattori dell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi rimane critico, anche se la famosa "falla" che zampillava acqua radioattiva direttamente nell'oceano è stata finalmente "tappata" dai tecnici della Tepco. Le notizie che provengono dalla centrale sono come sempre opache e la verità su che cosa stia veramente succedendo nell'impianto si saprà solamente quando non sarà solamente l'azienda elettrica proprietaria a fornire le notizie. Intanto nel reattore numero 1 di Fukushima Daiichi Tepco ha annunciato di stare pompando azoto per scongiurare una potenziale esplosione dovuta all'accumulo di idrogeno. La compagnia dichiara che l'operazione non comporterà "alcuna perdita di readioattività" e l'Agenzia di Sicurezza nucleare nipponica ha rassicurato che la decisione di pompare azoto nel reattore è stata meditata a lungo. Tepco ha comunque negato decisamente che ci sia un pericolo imminente di un esplosione. Se questa nuova strategia del pompaggio di azoto, che è un gas inerte, porterà benefici, sarà ripetuta nei reattori 2 e 3. Ovviamente, fino a che il governo giapponese e Tepco non diranno tutta la verità sullo stato dei reattori, dopo lo tsunami dell'11 marzo, nessun esperto è in grado di valutare la bontà dell'operazione "azoto".

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