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Fukushima: Iodio 131 4.385 volte il "normale". Acciughe al Cesio 137

Fukushima peggio di Chernobyl non solo come livello di radiazioni ma come "qualità" nell'"attenzione" e nell'evacuazione delle popolazioni. Gli isotopi radioattivi cominciano ad entrare nella catena alimentare, nell'indifferenza della burocrazia nipponica.

Impressionanti i dati che provengono dalle nebbie radioattive del Giappone. La nebbia non è ovviamente solo prodotta dai rettori in fusione, ma anche da Tepco e dal governo nipponico che ancora, per molti osservatori, sembrano reputare la propria immagine politica più importante della salute dei cittadini. Confronto a ciò che sta capitando alle popolazioni che hanno la sfortuna di abitare attorno alla centrale di Fukushima, le popolazioni di Chernobyl, gestite dall'URSS di Mikhail Gorbaciov, sono state tratte in salvo con una operazione "da manuale". La situazione delle radiazioni in Giappone è gravissima e filtra dal "cover-up" industrial-politico che continua a ripetere dei mantra tranquillizzanti. Il livello di radiazioni nell'oceano nei pressi della centrale Fukushima sale progressivamente. Dagli ultimi dati è almeno 4.385 volte superiore al livello considerato "normale". L'aumento riguarda soprattutto il livello del letale isotopo radioattivo "Iodio 131" che solo il giorno prima era attestato a un livello di 3.355 volte la "norma". Questo è quello che filtra dai dati ufficiali. Tepco si affretta a gettare come sempre acqua (di mare) sul fuoco (radioattivo) ma slogan come "l'acqua del mare non si beve" stenta a calmare i giapponesi che stanno perdendo la loro proverbiale calma esteriore. Tepco minimizza il problema dello Iodio 131 visto che si "dimezza" ogni otto giorni, data l'emivita di tale isotopo. Il fatto che esista una catena alimentare e che la fonte di Iodio 131 sia in continua "produzione" (i reattori sono in fusione parziale, a quanto si sa) non sembra sfiorare nemmeno lontanamente la compagnia proprietaria delle centrali. E se è vero che l'acqua di mare "non si beve" il pesce si mangia e molte zonde del Giappone dovranno dire addio alle alghe "nori" e al sushi e sashimi. E chi nella decadente classe politica giapponese pensa, come in quella italiana, che Fukushima è comunque "lontana", i segnali "Geiger" del pesce radioattivo arrivano anche a Tokio. Difatti tracce radioattive di cesio 137 sono state trovate in acciughe a Chiba, proprio vicino alla megalopoli giapponese.

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