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Fukushima, AIPRI: "morte genetica e radiologica lenta e inesorabile"

La catastrofe di Fukushima sta entrando nella catena alimentare, nella paradossale serenità giapponese che sfiora il "masochismo". Intanto arrivano nuovi dati sulla contaminazione radioattiva dalle organizzazioni indipendenti, e fanno pensare al peggio.

La situazione a Fukushima (e dintorni) è tragica, anche se i mass media globali (e globalizzati), per ragioni legate ad interessi immaginabili ed inimmaginabili, non ne parlano più. Il fatto che questa "apocalisse nucleare" come l'ha chiamata Gunther Oettinger, commissario europeo per l'energia, sia totalmente sottovalutata, mette in luce come anche internet, i social network e tutto l'armamentario "democratico" e tecnologico del mondo occidentale non possano di fatto informare le masse sulla pericolosità di una catastrofe nucleare. Il web non riesce nemmeno a convincere i "collegatissimi" giapponesi che non mostrano "reazioni" sull'avvelenamento radioattivo. Scrive Naoko Okada da Kyoto: "Spesso penso che siamo persino masochisti. Ci vengono nascoste le verità, riempiti di menzogne, misure che devono essere adottate che non arrivano o arrivano troppo tardi" (http://is.gd/lk53Yt). E non c'è progresso tecnologico che tenga se l'umanità viene umiliata, né progresso civile e democratico se dai politici e dalle autorità viene ancora applicato l'antico adagio latino "vulgus vult decipi, ergo decipiatur" (Il popolino vuole essere imbrogliato, dunque imbrogliamolo). C'è da chiedersi, se l'incidente di Chernobyl fosse successo ai giorni nostri, quali sarebbero state le conseguenze sulla popolazione europea colpita dalla nube radioattiva. Se la catastrofe di Chernobyl fosse accaduta oggi è molto probabile che le iniziative di radioprotezione che sono state previste all'epoca in tutto il continente europeo, probabilmente non si sarebbero mai adottate. Forse in nome di quel detto che dice "ciò che non strozza ingrassa". Ma c'è anche qualcosa di più grave che si osserva nelle menti dei cittadini del terzo millennio, e che in Giappone, emblematicamente, ha la sua cartina di tornasole. E' come se fosse stato tolto al cervello umano quel "fusibile" che serviva a proteggerlo dalla mortale equivalenza "radioattività uguale salute". Se dall'inumana e abominevole bomba di Hiroshima la radioattività è stata sempre sinonimo di pericolo e di "incompatibilità" con la vita, oggi, ai tempi di Fukushima, le cose sembrano diverse. L'immaginario collettivo sembra cambiato, la sottile propaganda "nucleare", unita all'analfabetismo di ritorno, ha avuto il suo effetto. Sembra che con il plutonio, il cesio, lo iodio radioattivo si possa non solo sopravvivere, ma anche vivere felici e in salute. E il titolo del film di Stanley Kubrick "Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba", che una volta era il bignami della follia "atomica" di Teller e soci, ora appare "un amore" accettabile. Intanto i dati ufficiali "credibili" dal governo giapponese non arrivano, mentre la gestione dell'emergenza nucleare e del relativo fallout rasenta il ridicolo, se si pensa che progressivamente vengono scoperte sempre più "mucche radioattive" contaminate dall'alimentazione a base di "paglia di riso" al cesio radioattivo, naturalmente ("505 more cows found shipped after being fed tainted straw" http://is.gd/hrWSRj). Ma i dati, i calcoli, le previsioni, da parte di quella manciata di coraggiose associazioni e osservatori che si occupano di questa apocalisse silenziosa, ci sono, eccome. Il CRIIRAD ad esempio (Commission de Recherche et d'Information Indépendantes sur la Radioactivité) è tornato dal Giappone con il suo carico di dati che non fanno altro che smentire sia quelli dell'Autorità di Sicurezza Nucleare francese, sia quelli rilasciati dal governo Giapponese che continua, evidentemente, a diffondere dati parziali ed evidentemente edulcorati. Bruno Chareyron, ingegnere in fisica nucleare, responsabile del laboratorio CRIIRAD scrive un comunicato (qui in francese http://is.gd/bGI9RN; qui in inglese http://is.gd/qikUVf) che non può che far venire la pelle d'oca: "I depositi di cesio radioattivo sul territorio sono stati molto importanti. Generano, e continueranno a farlo per molto tempo a venire, un flusso di raggi gamma causando l'irradiazione della popolazione su delle superfici vastissime. A causa di questa esposizione esterna ed in assenza di misure di protezione, centinaia di migliaia di persone riceveranno delle dosi d'irradiazione molto superiori al limite di 1 mSv/anno. Dobbiamo aggiungere a questo l'esposizione interna (dovuta particolarmente all'ingestione di alimenti contaminati) e soprattutto tutte le dosi ricevute dal 12 marzo scorso, dosi che sono state estremamente elevate durante la prima settimana, a causa della mancanza di misure di protezione". Il CRIIRAD, continua con i dati che certificano l'"importanza della contaminazione a più di 60 Km" e la severità del fallout su una zona enorme, tanto che l'organizzazione, segnalando "un'esposizione non trascurabile" anche a Tokyo, chiede "ai cittadini giapponesi di esigere la pubblicazione delle carte dettagliate sulle ricadute e la contaminazione residua, al livello nazionale, e con una precisione sufficiente, ossia corrispondente alle ricadute in cesio a partire da 1.000 Bq/m2 e non da 300.000 Bq/m2 come sui documenti pubblicati il 6 maggio 2011". Il fatto che in Giappone si continui praticamente a vivere come se fosse saltata in aria una fabbrica di aria fritta, e come se le radiazioni fossero qualcosa che, come la comune polvere, potesse essere nascosta sotto qualche tappeto (di piombo), è poi sconcertante. Il fatto che la carne "al cesio" (e chissà che altro) sia finita sui mercati, che sia stato permesso agli abitanti delle zone interdette di ritornare a prendere degli oggetti personali, o che addirittura sia stato permesso a degli imprenditori di tornare a riprendersi dei macchinari dalla zona proibita non è solo inaccettabile dal punto di vista della salute pubblica, ma è da considerarsi fuori da ogni logica (interessante leggere questo articolo emblematico di asahi.com "FOUR MONTHS AFTER: Radiation scare causes Fukushima Prefecture to shrink" http://is.gd/WmL8zT). L'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants) che non ha caso ha come motto la frase "la terra non ha uscite di emergenza" ribadisce la gravità della situazione, non nascondendo un certa amarezza, con un comunicato intitolato "Mensonges et impuissance" (ovvero "Menzogna e impotenza" http://is.gd/Urdsox). Scrive l'AIPRI nel suo post (che traduciamo liberamente): "A quattro mesi dal disastro nucleare di Fukushima il dubbio non è più permesso. Completamente impreparate alle decisioni catastrofiche che l'industria atomica impone e decisamente sopraffatte dalla situazione, le autorità nazionali ed internazionali hanno deliberatamente optato per la censura radiologica, rilevando solo il cesio e lo iodio (http://is.gd/juGhgF), e la palese negazione scientifica della realtà al fine di aggirare gli imperativi categorici delle norme internazionali di sicurezza nucleare che impongono l'allontanamento delle popolazioni dai territori contaminati". L'AIPRI, una delle poche organizzazioni al mondo che si occupa in modo indipendente di radioprotezione continua a scrivere nel comunicato: "Secondo l'AIEA un chilometro quadrato di territorio sul quale sono caduti 6 milligrammi di polveri sottili di plutonio 238 è un territorio proibito. Il nord del Giappone non è più che un vasta zona di interdizione ricca di prodotti di fissione così come uranio e plutonio ed il resto è molto sfortunato e deliberatamente alimentato con cibo fortemente contaminato della regione di Fukushima. Non sapendo dove spostare, non certo in Manciuria, decine di milioni di persone, i politici hanno firmato la loro condanna a una morte genetica e radiologica lenta e inesorabile". Per comprendere graficamente la gravità della situazione e la conseguente "ipoteca radiologica" sul futuro, l'AIPRI ha riprodotto un disegno di Misato Yugi con relativa tabella, che merita di essere diffuso e conosciuto da tutti (World Shocking Japanese "Temporary" Standard level - 2000 bequerel http://is.gd/F0mIbA)

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