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ERA NUCLEARE: ora non lo è più! Il sole che ride, davvero

Nucleare addio. Per la seconda volta, dopo il referendum del 1987, l'Italia dice addio all'energia nucleare con il simbolo del sole che ride. Un risultato epocale per tutti i soggetti che hanno contribuito a questa grande vittoria e soprattutto per il Comitato "Vota SI per fermare il nucleare".

L'entusiasmo è alle stelle, come si poteva immaginare, e il manifesto di ringraziamento del "comitato Vota SI per fermare il nucleare" non lascia dubbi: "Nonostante gli appelli all'astensione, al non votare e andare al mare, oltre il 57% degli italiani fa l'esatto contrario di ciò che il governo chiedeva di fare: IL 12 E 13 GIUGNO FERMATO IL NUCLEARE!". Il titolo che campeggia sul consueto sfondo giallo del manifesto è l'emblematico e sarcastico: "ERA NUCLEARE. (ora non lo è più)". Una giusta gioiosa festa per il Comitato, data la battaglia durissima iniziata, per il "grande pubblico" con lo spot del Forum Nucleare Italiano (che rivisto oggi, dopo Fukushima e dopo il referendum, fa una certa impressione, youtube.com/watch?v=R29l7GkBl64) e che in dirittura d'arrivo non ha risparmiato colpi bassi da parte del Governo e dei media "mainstream". Il Comitato referendario "Vota SI per fermare il nucleare" che oggi esulta è formato da oltre 80 associazioni che si sono messe in gioco per fermare il nucleare e a cui va il merito di aver animato, insieme alle fonti di informazione indipendente, la partecipazione referendaria. Lo stesso Comitato, per sottolineare la sua eterogeneità sottolineava nella sua presentazione che: "Lo schieramento unitario e trasversale intende coinvolgere i cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare per incentivare, invece, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico". Il Comitato saluta l'addio dell'Italia al nucleare con questo messaggio sul suo sito (fermiamoilnucleare.it) "Nucleare adios! Niente centrali, niente scorie, niente radiazioni. Ma soprattutto un futuro fatto di energie rinnovabili ed efficienza energetica. Ecco cosa vogliono dire gli oltre 28 milioni di 'Sì' piovuti nelle urne a dispetto della disinformazione, degli appelli all'astensione, del boicottaggio dei quesiti. Oggi ha vinto un paese stufo di guardare al passato, insofferente dell'affarismo sulle proprie spalle. Hanno vinto i cittadini che hanno sudato per superare gli ostacoli che un potere arrogante ha piazzato lungo la strada della democrazia. Una bella prova per l'Italia. Grazie a tutti".

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