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Da Chernobyl a Fukushima, Mondo in Cammino: AIEA-OMS svelino dati segreti su nucleare

Il 26 aprile cade l'anniversario del disatro di Chernobyl, ma a 29 anni di distanza nulla è cambiato per il cittadino in merito al "diritto alla libera circolazione delle idee e dell'informazione". Nel 2011 il disastro nucleare si è ripetuto a Fukushima, ma ancora una volta l'AIEA impedisce all'OMS (in base ad un accordo del 1959) di divulgare i dati (spesso secretati) "in materia di conseguenze sanitarie causate da incidenti o manifestazioni nucleari" come denuncia Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in Cammino.

A quanto pare, il drone atterrato sopra il tetto dell'ufficio del premier giapponese Shinzo Abe trasportava non acqua minerale radioattiva ma sabbia, quella probabilmente delle spiagge di Fukushima. Un uomo, arrestato, ha infatti confessato di aver fatto volare il drone con lo stemma del trasporto di materiale radioattivo per protestare contro la politica pro energia nucleare del governo guidato da Shinzo Abe. Intanto, elevati livelli di radiazioni sono stati scoperti anche in un parco giochi a Tokyo (dopo quelli rilevati nella stazione della capitale nipponica). Gli esperti del Japan Radioisotope Association hanno misurato che nel parco Toshima Ward di Tokyo c'erano fino a 480 microsieverts di radiazioni per ora. Non è ancora chiara l'origine della radiazione, anche se più di un osservatore teme che questo evento sia collegato con il disastro nucleare di Fukushima dell'11 marzo 2011. Nel parco è stata trovata ed isolata una massa di terra più piccola di 10 centimetri di dimensione in cui sarebbe stata concentrata la maggioranza delle radiazioni, anche se la sostanza radioattiva non è stata ancora identificata. Un funzionario del giapponese Nuclear Regulation Authority ha assicurato che "l'area contaminata con livelli elevati di radiazione era limitata, e la gente normalmente non rimane in quel luogo per un lungo periodo di tempo, e quindi la dose di radiazioni assorbita non avrà un effetto negativo sulla salute dei visitatori del parco". Da evidenziare che il punto dove è stata rinvenuta la massa radioattiva era in prossimità dei giochi per bambini situati nel parco. Inoltre, i media giapponesi osservano che con 480 microsieverts di radiazioni per ora una persona avrebbe raggiunto la dose massima annuale di esposizione raccomandata in Giappone sostando in quel luogo appena due ore. Il funzionario del Nuclear Regulation Authority ribadisce però che l'evento non rappresenta un rischio per la salute dei visitatori del parco. Inoltre, le autorità giapponesi escludono che il fenomeno sia collegato al disastro di Fukushima.

In realtà, la verità sui dati inerenti le contaminazioni del nucleare non esiste, almeno ufficialmente. Infatti "dal 28 maggio 1959 è ancora in vigore una legge (la WHA 12-40) che obbliga l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a sottomettersi alle decisioni dell'AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica) in materia di conseguenze sanitarie causate da incidenti o manifestazioni nucleari" come ricorda Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in Cammino, una onlus che lavora dal 2005 per un mondo nuke free e di pace. Il mondo dopo Chernobyl (di cui il 26 aprile si ricorda il tragico anniversario dell'incidente del 1986) è infatti quello di Fukushima, e Mainfatti.it chiede a Massimo Bonfatti "quali sono le differenze nel 'fallout' informativo e di presa di coscienza sul cittadino medio".

Il presidente di Mondo in Cammino risponde: "A parte le paure momentanee e oggettive che si porta dietro qualsiasi fallout o le eventuali sindromi 'Nimby', ogni tragedia (compresi i conflitti in corso) o evento avverso che riguardi anche solo una parte dell'umanità, ha purtroppo un grande alleato: l' 'ignoranza', intesa nel suo specifico valore semantico. Essa tende a centrifugare e marginalizzare la nostra attenzione, a rendere miope la nostra vista e si rifiuta di ragionare con l'etica del futuro. E dall'ignoranza nasce l'odio, l'egoismo, l'indifferenza e il cinismo. Per questo il nostro sforzo punta molto sull'informazione e sul tentativo di riempire tutti gli spazi culturali che si possono riempire. I progetti che ne derivano non sono nient'altro che la testimonianza e la concretezza della teoria che diventa pratica. - aggiungendo - Molte volte le coscienze non vengono svegliate non perché (o non solo perché) non ci sia la volontà di prendere consapevolezza e coscienza, ma perché non vengono dati strumenti o, più semplicemente, perché essi vengono dissimulati in una informazione di comodo. Bisogna avere pazienza, umiltà, ostinazione e spiegare, spiegare. Solo così può nascere una consapevolezza certa e non in altalenante balia delle paure o degli eventi contingenti. La libertà è quella che ci creiamo attraverso la maggiore consapevolezza di ognuno di noi e che ci può ancorare al nostro essere e 'stare' umani".

Massimo Bonfatti prosegue: "Scusandomi per il gioco di parole, il primo diritto di cui abbiamo diritto in quanto cittadini, è l'informazione. Penso al nucleare. Invece di correre dietro a estenuanti e defatiganti confronti sul nucleare, bisogna prima di tutto chiedere la verità, partendo da 56 anni fa. Infatti, dal 28 maggio 1959, è ancora in vigore una legge (la WHA 12-40) che obbliga l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a sottomettersi alle decisioni dell'AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica) in materia di conseguenze sanitarie causate da incidenti o manifestazioni nucleari. - e spiega - Questo accordo, di fatto, impedisce all'OMS di agire liberamente nel settore nucleare, se non dietro preventivo assenso dell'AIEA, che svolge contemporaneamente il ruolo di controllore e controllato. Il potere di veto dell'AIEA è venuto particolarmente alla luce durante la Conferenza Internazionale organizzata dall'OMS a Ginevra nel novembre 1995 per valutare le conseguenze dell'incidente nucleare di Chernobyl. Alla conferenza parteciparono 700 esperti e medici provenienti dalla Bielorussia, Russia, Ucraina. Tutti i dati emersi e presentati nella Conferenza furono secretati e censurati dall'AIEA che non diede mai parere favorevole alla divulgazione: da allora non sono mai stati pubblicati".

Il presidente di Mondo in Cammino chiarisce: "Per questo, fino a quando non sarà emendata la legge WHA 12-40 e resi noti tutti i dati secretati, non può avere senso etico e pratico confrontarsi con i sostenitori del nucleare (per quanto personalmente non abbia paura a farlo, avendo io come cittadino e proprio in quanto legittimato dalla sussistenza della predetta legge, già ragione da vendere), perché si parte da una base di scorrettezza e di bugie che offendono il diritto alla libera circolazione delle idee e dell'informazione". Bonfatti denuncia: "Questo veto dell'AIEA si è imposto non solo per Chernobyl, ma in tanti altri incidenti nucleari occorsi, non ultimo quello di Fukushima, in cui l'AIEA stessa ha cercato astutamente di adottare la politica - molto meschina - della minimizzazione del rischio, senza d'altro canto mai volersi confrontare onestamente sul vero nocciolo (è proprio il caso di dirlo, ndr) del problema, che non riguarda solamente la democrazia dell'informazione, ma anche l'accettabilità del rischio (e non la sua probabilità) e il risarcimento del danno ambientale e delle vittime (fatto che dimostrerebbe la non economicità del nucleare e che l'AIEA cerca appunto di mascherare con l'accennata e strumentale politica di minimizzazione)".

Mondo in Cammino è una associazione di volontariato indipendente dove "nessun membro e volontario è pagato (dal presidente all'ultimo iscritto), nessuna spesa va a sostenere strutture organizzative (liberando così il 90% dei finanziamenti per la piena progettualità), nessun soldo proviene da lobby che potrebbero condizionare le scelte associative" come precisa Massimo Bonfatti. Per chi volesse sostenere i progetti di Mondo in Cammino è possibile contribuire, oltre che con il tesseramento, anche attraverso una donazione libera oppure scegliendo di devolvere il 5 x 1000 all'associazione (il numero del codice fiscale di MIC da inserire nel riquadro delle ONLUS nella propria dichiarazione dei redditi è 94027870024). Un altro modo per sostenere Mondo in Cammino è quello di acquistare i prodotti della "bancarella del MIC", con in catalogo interessanti libri, dvd e persino un vino rosso a sostegno della pace per una "generazione senza mine" ed un vino bianco per la mensa dei poveri.

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